Flop dei "viola" anti-Berlusconi in piazza

La manifestazione di Roma, nata dalla rete, era appoggiata dalla sinistra. Casini polemico: "Se questa è la svolta del Pd, auguri". Sfila anche la Bonino. Di Pietro: "Il talebano è a Palazzo Chigi". Capezzone: "Malati di antiberlusconismo"

Roma -  Un'altra manifestazione di piazza contro Berlusconi. E ancora una volta è targata "popolo viola", il movimento nato attraverso il tam-tam su Facebook, subito rilanciato dai giornali della sinistra. "La legge è uguale per tutti", questo è lo slogan della protesta contro "la norma sul legittimo impedimento, per chiedere il rispetto della costituzione e affinché si risolva il conflitto di interessi". Hanno dato il loro sostegno tutti i partiti dell'opposizione, tranne l'Udc di Casini e l'Api di Rutelli. 

Di Pietro: "Il talebano è a Palazzo Chigi" "Il talebano sta a palazzo Chigi e fa strage di democrazia". Antonio Di Pietro,leader dell’Italia dei Valori, giunge alla manifestazione del ’Popolo violà a piazza del Popolo a Roma e rovescia su Berlusconi l’accusa che il Premier ha rivolto a certi magistrati. "C’è bisogno di una resistenza attiva prima che sia troppo tardi - sottolinea Di Pietro - noi dell’Italia dei Valori la facciamo in piazza e in Parlamento e vogliamo costruire con le altre forze e partiti che ci vogliono stare una prospettiva di alternativa".

Casini: se la svolta è questa, auguri al Pd "Se la svolta di governo è il popolo viola, auguri al Pd": il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini commenta così l’adesione del Pd alla manifestazione di Roma.

Bindi: siamo con chi si indigna  "Un partito come il nostro non può non prestare ascolto ad una piazza come questa, una piazza che dimostra che in questo paese c’è ancora chi si indigna di fronte a quello che sta accadendo sul versante della giustizia e per il riemergere di una grave questione morale". Lo dice Rosy Bindi, presidente dell’assemblea del Pd, presente a nome del partito. Con lei ci sono, tra gli altri, Andrea Orlando, Ignazio Marino, Vincenzo Vita. Rispetto al "No-B day" del 5 dicembre "questa è una manifestazione diversa - spiega la Bindi - c’è la difesa della Costituzione, c’è il richiamo al tema del lavoro con la presenza degli operai di Termini Imerese sul palco -dice Bindi- Si è passati dall’antiberlusconismo del 5 dicembre all’alternativa. C’è stata una forte maturazione".

Rotondi: rispetto la piazza "Con la deriva giustizialista questo Paese rimarrà sempre impantanato nella logica dell’antiberlusconismo. Ho rispetto per tutte le manifestazioni perché sono il segno della democrazia, quindi ho rispetto per il cosiddetto popolo viola, però da questa spirale non ne usciamo se alcuni continuano a considerare Berlusconi un nemico da abbattere e non un avversario politico con cui confrontarsi". Lo dichiara il ministro per l’Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi

Capezzone: malati di antiberlusconismo "Da una parte, c’è un governo che agisce, che fa, che decide - dichiara Daniele Capezzone, portavoce del Pdl - Dall’altra, c’è un’opposizione che non propone nulla, che è ossessionata rispetto al premier ed è malata di antiberlusconismo, come testimoniano sia le reazioni alla sentenza Mills sia le adesioni alla manifestazione viola. Ma una minoranza così non è credibile, ed è destinata a rimanere tale molto a lungo.

Sfila anche la Bonino "I radicali hanno aderito a questa manifestazione perchè crediamo che si sposa bene con la battaglia per la legalità che portiamo avanti da tanto tempo". Lo dice Emma Bonino presente con una delegazione radicale alla manifestazione del popolo viola a piazza del Popolo. Una manifestazione che "ha una parola d’ordine diversa da quella del no b-day, una parola d’ordine oggi, quella sulla giustizia, che condividiamo. Spero - aggiunge Bonino - che l’indignazione e la rabbia di questa piazza si trasformino in un impegno politico".