Il flop di Roma: perde playoff e licenza europea

Veleno nella coda secondo le usanze antisportive del nostro mondo. Chi perde urla, chi vince si fa benedire: l'ultima giornata porta via tutto a Roma che cadendo nell'ultimo quarto a Siena esce dai play off e anche dall'eurolega; l'atto conclusivo salva all'ultimo secondo Bologna grazie a Winston, il giocatore più contestato, ma condanna al penultimo posto Teramo che se vorrà rimanere in serie A dovrà pagare 500mila euro.
Ci voleva anche l'ultima impresa per far salire fra le grandi della stagione la neopromossa Dinamo Sassari che vincendo a Cremona raggiunge addirittura il sesto posto finale, clamoroso per una società senza sponsor, per una squadra che si sarebbe davvero accontentata anche della sola salvezza e che invece entra nel libro dei record. I soldi non sono davvero tutto come dimostrano a Roma, ci vuole qualcosa di più e Cantù lo ha dimostrato tenendosi il secondo posto anche dopo un a partenza da incubo contro Varese (7-23 dopo 10'), mentre Milano ha scoperto a Pesaro che la sua strada sarà comunque difficile e si può consolare per la sconfitta che fa finire in gloria la stagione della Scavolini, che era comunque già fuori dai play off, perché non sarebbe comunque servita a ribaltare la situazione e riguadagnare il fattore campo se supererà il primo turno proprio contro i sardi.
Festeggia una salvezza piena anche Biella, la grande delusione del girone di ritorno, per la vittoria con Montegranaro, sempre fra le polemiche come si addice ad uno sport dove i rigori sono troppi per far mantenere la calma a dirigenti che su qualcuno devono pur scaricare le loro colpe, che, come l'anno scorso, permette di rimediare alla fine i molti peccati. La stessa cosa potrebbe dire la Fabi che è rimasta appesa ad un filo fino a quando non è arrivato il risultato da Bologna. Anche Montegranaro è un'altra finalista di coppa Italia che ne ha combinate davvero tante costringendo la società a cacciare un allenatore storico.
Diverso il caso della Virtus, piena di infortunati e con molta tensione interna (ha sospeso Amoroso e ora spera nel nuovo acquisto Nichols), che si aggrappa a quello che aveva, poco per la verità, soprattutto in difesa, per vincere all'ultimo tiro (96-94) contro Teramo che ha rimontato in classifica, ma non fino alla salvezza piena anche se adesso, una società già con problemi finanziari dovrà decidere il suo futuro.
Le partite che decideranno lo scudetto si iniziano proprio mercoledì per la parte bassa del tabellone, quella che vedrà l'Armani affrontare la Dinamo probabilmente con il nuovo acquisto Coby Karl, il figlio dell'allenatore di Denver, la società dove gioca Danilo Gallinari. E poi non si crede al destino. Mercoledì sarà anche la giornata per una ripetizione con più spine della sfida fra Cantù e Varese. Giovedì sarà invece il giorno per un intrigante scontro fra Avellino (4° posto finale) e Benetton. Nella parte alta del tabellone la partita meno difficile dovrebbe toccare ai campioni di Siena che, però, contro Roma, dopo due sconfitte consecutive in campionato, hanno dovuto soffrire davvero oltre la logica, perdendo anche tantissimi palloni, ritrovando comunque la forza vera di Bo Mc Caleb e facendo pure un filotto che fa cadere il birillo europeo della Lottomatica dell'infuriato presidente Toti, uscito dal PalEstra senese imprecando contro tutti, e anche quello del basket italiano che nella prossima coppa avrà soltanto 2 squadre, il Montepaschi e la squadra che lo sfiderà per impedire che a Siena vada il 5° scudetto consecutivo.