Flos Olei, nella guida mondiale degli olî extravergine d'oliva trionfa l'Italia

Undici premi al nostro Paese (e sette alla Spagna) secondo i curatori dell'unico volume che recensisce le migliori etichette provenienti da 48 Paesi dei cinque continenti

Sono Italia e Spagna le dominatrici dell'edizione 2015 di Flos Olei, l'unica guida mondiale degli olî extravergine d'oliva, presentata oggi al Grand Hotel Westin Excelsior di via Veneto a Roma. Dei ventuno premi assegnati nelle varie categorie, 11 sono andati al nostro Paese e 7 alla Spagna (gli altri tre sono andati uno ciascuno a Croazia, Slovenia e Portogallo). Del resto parliamo dei due Paesi primi da sempre per quantità e qualità nella produzione di uno dei più straordinari condimenti che esista. L'Italia si è aggiudicata i due premi più importanti: quello di azienda dell'anno, attribuito a quella bio di Americo Quattrociocchi ad Alatri, in provincia di Frosinone, e quella per il mioglio olio extravergine d'oliva dell'anno, andato al Sincerto, l'etichetta da cultivar moraiolo dell'azienda agraria Viola di Foligno (Perugia).

Premiate anche, nel nostro Paese, Oliveto Fonte di Foiano di Castagneto Carducci in provincia di Livorno (azienda emergente), l'azienda agricola Paolo Bonomelli-Ca' Raimene di Torri del Benaco nel Veronese (azienda di frontiera), Fattoria Ramerino di Bagno a Ripoli in provincia di Firenze (azienda del cuore), la tenuta Pasquale Librandi di Vaccarizzo Albanese in provincia di Cosenza (migliore olio evo da agricoltura bio), l'azienda agricola biologica Titone di Trapani (migliore olio evo da agricoltura biologica e dop/igp), l'azienda agricola Comincioli di Puegnago sul Garda in provincia di Brescia (miglior olio evo per metodo di estrazione), il Frantoio di Riva di Riva del Garda in provincia di Trento (miglior olio evo per qualità/packaging), l'azienda agrigola Vittorio Marvulli di Matera (miglior olio evo per qualità/prezzo) e la Società agricola Tenuta Pojana di Cazzano di Travigna in provincia di Varese per il migliore olio evo dop/igp fruttato leggero).

Flos Olei, l'unica Guida a respiro internazionale (è in duplice lingua italiano-inglese e non a caso è molto venduta all'estero), è curata ed edita da Marco Oreggia, uno dei massimi esperti italiani della materia, e da Laura Marinelli. Recensisce e racconta 742 etichette di 500 produttori appartenenti a 48 Paesi di tutti e cinque i continenti. Certo, è sempre il bacino del Mediterraneo a fare la parte del leone. Ma è interessante scoprire che anche Macedonia, Ucraina, Namibia, Iran, Cina, Nepal, Messico e Uruguay producono etichette di ottima qualità. Ha 864 pagine e costa 35,00 e presto sarà disponibile anche come app per iPad e iPhone.

Alla presentazione hanno assistito produttori, operatori, giornalisti, rappresentanti delle ambasciate dei Paesi produttori di olio extravergine. È stata anche l'occasione per raccontare le criticità di un settore afflitto da problemi come contraffazione, tracciabilità, concorrenza sleale, oltre che da una campagna olearia quasi drammatica. Istanze a cui hanno promesso di dare una risposta il viceministro dell'Agricoltura Andrea Olivero e dell'onorevole Giovanni Falcone, membro della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.

Commenti
Ritratto di stenos

stenos

Dom, 30/11/2014 - 10:00

Adesso salerà fuori l'Europa che lo farà importare dalla Cina perché costa meno.

Ritratto di Azo

Azo

Dom, 30/11/2014 - 10:53

Si racconta che il raccolto delle olive, quest`anno è andato a pallino, PERCIÒ COME FA L`OLIO ITALIANO AD ASSERE COSI QUOTATO???