Fmi bacchetta l'Italia: "Spesa da tagliare"

Giudizio negativo sulla Finanziaria: "Serve un aggiustamento della spesa di almeno mezzo punto di pil. Negativo il passo indietro sul risanamento nonostante le entrate boom". Tagliate le stime sul pil

Milano - Nonostante il buon andamento delle entrate l’Italia rallenta sul risanamento dei conti pubblici. Il Fondo Monetario Internazionale nell’ultima bozza del World Economic Outlook ricorda come in base al Patto di Stabilità i paesi dell’area euro "che non hanno ancora raggiunto i propri obiettivi di medio termine sono tenuti a fare aggiustamenti di almeno mezzo punto percentuale di pil all’anno. Tuttavia - aggiunge - tale obiettivo sembra improbabile da raggiungere in alcuni paesi tra cui Francia (che ha recentemente approvato un pacchetto di tagli di tasse) e in Italia (dove il governo ha ridotto l’aggiustamento di bilancio per il 2007 nonostante il significativo aumento delle entrate)".

Taglio alle stime Sforbiciata del Fmi alle stime di crescita mondiale (-0,4 punti nel 2008 rispetto alle precedenti previsioni). Anche l’economia italiana avanzerà ad un tasso inferiore alle attese. Secondo l’ultima bozza del World Economic Outlook che verrà presentato la settimana prossima (anticipato dall'Ansa) il nostro Pil crescerà dell’1,7% quest’anno e dell’1,3% il prossimo, rispettivamente lo 0,1 e lo 0,4 in meno delle stime di luglio scorso. Il governo si attende invece un +1,9% nel 2007 e un +1,5% nel 2008.