Fmi, oggi Strauss-Khan al vertice

Il giorno del cambio della guardia alla direzione generale del Fondo monetario internazionale è arrivato. Ieri sono diventate operative le dimissioni di Rodrigo de Rato e proprio oggi Dominique Strauss-Kahn ne prenderà ufficialmente il posto. «Sarò l’uomo delle riforme», ha già annunciato l’ex ministro delle Finanze transalpino, quarto francese a occupare lo scranno. Prima di lui, nella lista dei direttori generali, nove in tutto a partire dal belga Camille Gutt nel 1946, figurano Pierre-Paul Schweitzer (dal 1963 al 1973), Jacques de La Rosiére (dal 1978 al 1987) e Michel Camdessus (dal 1987 al 2000). Non è una situazione facile quella che de Rato lascia in eredità al suo successore. La necessità di riformare l’Fmi è largamente avvertita, ma un accordo su come dare più voce alle economie emergenti è ancora lontano. Saranno soprattutto i Paesi europei del G7 (Italia, Francia, Gran Bretagna e Germania) a dover cedere parte delle loro quote. Ma tra l’1,5-2% che intendono trasferire e il 4-5% reclamato dalle economie più giovani la distanza rimane sempre elevata.