Fmi: sale la volatilità dei mercati finanziari

I mercati finanziari globali hanno sperimentato, a partire da aprile 2006, un aumento della volatilità e una brusca correzione nei prezzi degli asset più rischiosi. La flessione dell’appetito per il rischio degli investitori, comunque, è un «normale e salutare aggiustamento del mercato» che avverte la crescente pressione inflazionistica. Quindi non può essere letto come il segnale «nell’inizio di un “downturn” dell’economia globale e dei mercati finanziari». Lo afferma il Fondo monetario internazionale nel Financial Market Update di giugno. Nelle ultime settimane sono cresciuti tra gli investitori i timori di un aumento dell’inflazione a causa della ripresa dei prezzi delle commodity e dell’energia. Rincari, questi ultimi, che però si sono tradotti - evidenzia il Fondo - in una crescita «moderata delle aspettative di inflazione negli Stati Uniti».