Fmi, Strauss-Kahn al timone

da Milano

Il candidato francese dell’Unione europea, Dominique Strauss-Kahn, è stato nominato direttore generale del Fondo monetario internazionale (Fmi). Cinquantotto anni, professore di economia e avvocato d’affari, già ministro delle Finanze sotto diversi esecutivi transalpini a guida socialista, Strauss-Kahn, candidato dall’Ue, va a sostituire lo spagnolo dimissionario Rodrigo de Rato, che ha annunciato a luglio le sue dimissioni a partire da fine ottobre. «Per me è una gioia, un onore e una responsabilità - è stato il primo commento di Strauss-Kahn -: voglio ringraziare Jean-Claude Juncker, grazie al quale tutto è iniziato; il presidente Nicolas Sarkozy, che in nome della Francia ha appoggiato con forza la mia candidatura; i ministri dell’Unione europea che mi hanno dato fiducia e, più generalmente, chi mi ha portato il suo consenso. Forte della legittimità che mi dà l’ampio sostegno di cui ho beneficiato, in particolare nei Paesi emergenti e nei Paesi a basso reddito - ha aggiunto Strauss-Kahn -, sono determinato ad avviare senza perdere tempo le riforme di cui l’Fmi ha bisogno per mettere la stabilità finanziaria al servizio dei popoli favorendo la crescita e l’occupazione».
Soddisfatto della nomina il capo dello Stato francese Nicolas Sarkozy, il quale ha parlato di «grande vittoria per la diplomazia d’Oltralpe».