Fmi taglierà stime 2007 su crescita

da Milano

Il Fondo monetario
internazionale si prepara a tagliare leggermente le sue previsioni sulla crescita globale nel 2007, mentre ribadisce che gli equilibri mondiali stanno subendo una «profonda modifica». Lo ha rivelato il vice direttore del Fmi, John Lipsky, nel corso di un pranzo di lavoro a Parigi. Il Fmi ha stimato una crescita del 4,9% a livello mondiale il prossimo anno, a fronte di una crescita del 5,1% quest’anno, entrambe oltre la media. Secondo il Fmi la crescita del 2007 sarà marginalmente rivista al ribasso, mentre si conferma l’attuale trend che vede un rallentamento dell’economia Usa e un aumento del peso dell’Europa e delle economie emergenti. Inoltre negli Usa si prevede un calo dei consumi interni e un aumento dell’export e degli investimenti, mentre in Europa e nei paesi emergenti si assisterà a un fenomeno inverso: una diminuzione del peso dell’export e un aumento dei consumi interni. Lipsky assicura poi che l’economia mondiale è «diventata più stabile, non meno stabile», sia «per i benefici effetti della globalizzazione», sia perchè le banche centrali hanno garantito una politica di «mantenimento della stabilità», basata su una «bassa inflazione». E a proposito di banche centrali, l’Fmi ritiene «appropriato» un ulteriore rialzo dei tassi da parte della Bce, che domani si riunirà a Francoforte, mentre non considera preoccupante l’apprezzamento dell’euro.