«La focaccia al prosciutto venduta a 5 euro al pezzo è un affronto alla crisi»

Signori vorrei raccontarvi una mia esperienza: sabato sera ho portato il mio pargolo a vedere il SuperBowl alla Fiera.
Nonostante il bambino avesse cenato, appena entrati al palazzetto vedendo gli hot dog ha detto «ho fame, ho fame» e ho pensato di accontentarlo. Erano le 20.15, manifestazione già iniziata, tutto lo stand al buio con vari addetti dietro i banconi, vado alla cassa e chiedo (nel frattempo aveva cambiato idea) una focaccia con prosciutto e la cassiera: «5 euro»... dico 5, avete capito?... e paghiamo questo furto, per una volta, intanto i soldi del mese ormai non bastan più...
Porgendo lo scontrino (che non restituiscono!), sempre al buio... chiedo al banco, una focaccia con prosciutto cotto.
La mettono al calduccio... per 5 euro si può fare no? Arrivano amici e conoscenti che passano avanti o comunque fan prima di noi.
Commetto lo sbaglio di farmela mettere nel sacchetto, dopo averla fatta tagliare in due) per mangiarla una volta arrivati in tribuna.
Usciti dallo splendido ed illuminato locale arriviamo a sederci e sorpresa! La focaccia è un toast (sarà costato meno della focaccia??) e per di più iperbruciato (pulire le piastre no?) e con tutto il tovagliolo impastato col formaggio fuso. Dei 5 euro il pargolo ne mangia un quarto poiché effettivamente troppo bruciato. Che dire? Una delusione ed un senso di rapina non basta già l’esoso prezzo del biglietto? (ah quelli li ho trovati omaggio). La prossima volta che mi verrà chiesta una cifra così risponderò no, grazie, e lo avrei già fatto ieri sera ma eravamo in un posto carino e volevo accontentarlo senza dire il solito: «No, costa troppo»
Signori pensiamoci, la crisi è per tutti e comunque sia un prezzo così (errori a parte) non mi pare giustificato, ma è un’abitudine.