La Foce prigioniera di bande criminali

Il problema del degrado della Foce è sollevato unicamente dai cittadini, fuori da qualsiasi schieramento politico, stanchi ed esasperati da decenni di promesse e discorsi finiti nel nulla, costretti a vivere quotidianamente disagi insopportabili, sentendosi tutti perseguitati, gli anziani impauriti e i bambini privati di un’area dove giocare.
Sporcizia, cumuli di rifiuti, furti in strada, nei supermercati, nelle case, nei negozi, scippi, aggressioni, insulti. Il tutto causato principalmente da bande di nomadi che imperversano indisturbate, forti della totale tolleranza delle istituzioni, impuniti da sempre, che limitano e intimidiscono la nostre vite. E non si faccia volgare demagogia farcita di falso buonismo: razzisti sono coloro che imperversano forti di una «superiorità» che permette loro di non onorare le regole, ma di imporre le proprie, e coloro che li favoriscono. Chiunque, ferito nei valori familiari per cui vive e lavora, ha diritto di ribellarsi, di chiedere a Comune, Regione Provincia, Prefettura, Procura, Carabinieri, Vigili Urbani e Polizia, di provvedere entro una settimana per evitare l’esasperazione nella popolazione. Soprattutto considerando che in estate il problema si aggrava con i nuovi «ospiti» del parcheggio di piazzale Kennedy, dal quale, usufruendo della tolleranza gratuita della società Genova Parcheggi, si allargano anche e piazza Rosssetti, nella quale sono stati tolti, recentemente, i divieti di sosta per camper (!?) Nei giardini accade di tutto: servizi igienici e rapporti sessuali all’aperto, bocchette d’acqua divelte per un più libero utilizzo, uso della vasca come piscina, panni stesi, rifiuti ovunque. Stessa situazione in piazzale Kennedy. Il quartiere sopporta inoltre il totale degrado fra marciapiedi distrutti, incuria di e aiuole, pericolose buche per strada.