Foggia: quattordicenne si prostituisce per amore

A quattordici anni si prostituisce, spinta dal suo fidanzato, diciassettenne, che intasca i soldi. Lui è stato arrestato con l'accusa di sfruttamento della prostituzione ma lei continua ad amarlo

Foggia - Un amore spericolato e dissennato. A 14 anni, non ancora compiuti, si prostituisce, spinta dal suo fidanzato, un ragazzo di 17 anni, che intasca i soldi raggranellati con le collette dagli amici che pagano per lei e si compra abiti e svaghi. Questa storia di amore "scellerato" è successa a Manfredonia, l’estate scorsa, e tutt’ora lei difende quel ragazzo e lo chiama ancora il suo "innamorato".

Arrestato il fidanzato-sfruttatore Ma S.M, il fidanzato oggi 19enne, è stato arrestato, con l’accusa di sfruttamento e induzione alla prostituzione, dalla squadra mobile di Foggia su ordine del Tribunale per i minori di Bari, che ha disposto la detenzione in una comunità di recupero, in quanto all’epoca dei fatti il ragazzo era ancora minorenne.

Violenza psicologica Una violenza non fisica ma psicologica, spiegano gli investigatori, ma non per questo meno forte. Lui nega tutto e nasconde il sopruso trincerandosi dietro un cinico e crudele "lo voleva lei". La ragazzina, ha raccontato la sua storia agli assistenti sociali della comunità, una casa famiglia, lontana da Manfredonia, in un’altra provincia dove vive da marzo, portata lì dai genitori, due liberi professionisti, che non sanno nulla di quell’amore con un ragazzo delle case popolari, ma sono preoccupati dell’atteggiamento e dell’ambiente frequentato dalla figlia "di buona famiglia ma ribelle".

Lei continua a cercarlo Ma lei non riesce a satre senza il fidanzato. La distanza è troppa, così ruba un cellulare in classe e lo chiama svelandogli il segreto, "sono qui", gli dice. Lui la raggiunge, la segue, appostamenti a scuola e sguardi da lontano, aggredisce anche un operatore sociale che gli impedisce di avvicinarsi alla ragazza. Il questore gli ordina di non presentarsi più in quel comune, ma lui continua e scattano altre denunce. E poco dopo lei racconta, prima agli assistenti sociali poi agli investigatori, la storia di quell’amore frainteso e ossessivo, iniziato in estate e terminato solo con l’allontanamento della ragazzina: lui glielo chiedeva, la convinceva e lei "per amore" si concedeva agli altri, soprattutto agli amici di lui. Sei o sette ragazzi tutti di 17-18anni, che facevano una colletta per mettere insieme cento, centocinquanta euro per poter avere rapporti sessuali con lei in un appartamento a Manfredonia.

Amore dietro le sbarre Il fidanzato, poi, si prendeva i soldi e li usava per pagarsi abiti e vizi. Lo ha raccontato lei, che però si è chiusa nel silenzio, e non dice più nulla, per pudore. Ora ha capito tutto quello che è accaduto, ma ha paura di perderlo: vuole difendere lui. Perchè per lei è sempre il "suo amore".