Foibe, «Il giorno del ricordo» Varie commemorazioni in città

Venezia Giulia 1943-1945: una ferita ancora aperta nella Storia nazionale, con migliaia di vittime inghiottite dalle foibe carsiche e 350 mila connazionali che abbandonarono le terre d'Istria e Dalmazia per non sentirsi jugoslavi e comunisti. Il dramma degli italiani di Fiume, Pola e Zara è al centro di commemorazioni e convegni organizzati per il «Giorno del Ricordo» in tutta la Provincia di Milano dall'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Il primo incontro è fissato per questa mattina, a Milano, alle 11.30 in largo Martiri delle foibe dove verrà posta una corona d'alloro e impartita una benedizione, cui seguiranno le parole del presidente Angvd di Milano Piero Tarticchio. Caduto per ultimo su una massa informe di cadaveri e moribondi, il giovane Graziano Udovisi riuscì a salvarsi ed a raccontare nel dopoguerra la tecnica del miserabile eccidio. Di Udovisi, sempre oggi, ne parlerà Rossana Mondoni alle 21, nella Sala degli Affreschi della Provincia in via Vivaio 1, presentando il suo nuovo libro «Sopravvissuto alle foibe». Il 24 febbraio, nella sala del Consiglio Regionale al Pirellone, (ore 10, da confermare), verranno premiati gli studenti vincitori del Concorso regionale per le opere riguardanti le vittime delle foibe e l'esodo giuliano-dalmata. Persino nella tanto agognata Italia ci sarà chi si rifiuterà di accogliere i profughi perché colpevoli di non aver apprezzato il «paradiso socialista» di Tito. Se ne parlerà all'Università Cattolica mercoledì 11 marzo, dalle 15, nella cripta dell'Aula magna.