Foibe, una mostra per ricordare il lutto e l’orrore

Una tragedia da non dimenticare. Affinché non si ripeta. Ma soprattutto affinché la Storia ufficiale non la seppellisca - come già è tristemente accaduto - in una oscura nota a pie’ di pagina. È questo lo scopo della mostra «Foibe: dalla tragedia all’esodo» organizzata che si apre sabato al Complesso del Vittoriano (Sacrario delle Bandiere, fino al 22 febbraio). L’iniziativa si pone come obiettivo la prosecuzione del racconto di ciò che è accaduto dopo lo sterminio dell’infoibamento, con l’esodo forzato dal confine orientale di circa 350mila italiani. Racconto già iniziato l’anno scorso con la mostra «Foibe: martiri dimenticati» tenutasi presso il Rifugio Antiaereo del Palazzo Uffici all’Eur in occasione delle celebrazioni ufficiali per il Giorno del Ricordo.
Il percorso espositivo sarà distribuito in due grandi aree tematiche: una dedicata alle foibe e una all’esodo. Una dettagliata raccolta fotografica racconterà i luoghi e i personaggi della tragedia, i documenti sulla vita quotidiana di quegli anni, i giornali dell’epoca. Il percorso sarà affiancato da aree di approfondimento diversificate. Una sala cinema dove saranno proiettati due documentari, uno spazio multimediale dove il pubblico potrà consultare volumi tematici sull’argomento e una serie di interviste video a testimoni ed esperti.
La narrazione dei fatti sarà inoltre supportata da un forte richiamo emotivo, che vuole stimolare il visitatore attraverso alcune opere d’arte direttamente ispirate alla vicenda delle Foibe. Il percorso storico-didattico è infatti accompagnato da un gruppo di dodici sculture, che l’artista Giuseppe Mannino ha eseguito proprio sul tema delle Foibe in occasione di una mostra tenutasi a Berlino nel 2005, e da tre tele monumentali realizzate a quattro mani degli artisti Rocco Cerchiara e Andrea Cardia appositamente per la mostre.