Il foie gras e la battaglia di Malan

Giorni fa abbiamo raccontato le modalità di preparazione del foie gras italiano (anatre col becco tagliato, immobilizzate, ingozzate con un tubo di 28 centimetri infilato giù per il collo sinché il fegato gli si gonfi sino a dieci volte) e diversi lettori hanno scritto per chiedere: ma come, e la legge contro il maltrattamento degli animali approvata dal governo? Risposta: quella legge in effetti metteva in guardia «chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione a un animale ovvero lo sottopone a sevizie ecc. ecc. La stessa pena si applica a chiunque (S) li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi». Il problema è che la legge è poi stata modificata grazie a tre provvedimenti che hanno cancellato il divieto di alimentazione forzata per anatre e oche. I parlamentari responsabili appartengono a varie forze politiche e potete trovarne i nomi a questo indirizzo: http://www.osservatoriopolitico.org/dettagli/emend_allevamenti.html. Tuttavia, bocciata una serie di successivi emendamenti dei Verdi, è passato un ordine del giorno del deputato forzista Lucio Malan affinché si ripristini la norma cancellata: il Senato «impegna il Governo a considerare la possibilità, nell’emanazione di prossimi atti, di ripristinare i termini previsti dall’allegato originario». Stiamo a vedere.