Il folklore, tra tradizione e memoria

Un fine settimana per saperne di più sulle tradizioni popolari del Belpaese. Il primo appuntamento è per questo pomeriggio alle 18 con un convegno sul tema «Conservazione, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale immateriale: un percorso da costruire». È l’evento che dà il via alla manifestazione «Ieri, oggi, domani. L'Italia delle tradizioni», una tre giorni che punta a valorizzare e far conoscere usi, costumi, feste e rituali della penisola attraverso un ricco programma di tavole rotonde, spettacoli, mostre, degustazioni e concerti.
A fare da cornice all’iniziativa, promossa dal ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con l’Agenzia nazionale del turismo, è il Complesso del Vittoriano. In più ogni sera sulla panoramica terrazza romani e turisti possono assaggiare prodotti tipici che arrivano dalle diverse regioni italiane. Il tutto gratuitamente.
Il debutto serale dopo il seminario è affidato a Paola Pitagora che interpreta le poesie di Peppino Marotto e poi spazio allo spettacolo di Peppe Barra che propone le linee fondamentali della tradizione etnico musicale partenopea tra tammurriate e filastrocche popolari. Ultimo appuntamento di questa sera sarà il concerto di Ambrogio Sparagna che con l’organetto racconta la musica contadina dell’Italia centrale.
Non manca lo spazio destinato alle mostre con l’esposizione, curata dal museo nazionale di Arti e Tradizioni Popolari, «L’Italia delle tradizioni: immagini e oggetti» che mette in primo piano arnesi tipici, dal carretto del venditore palermitano di fichi d’India, alle anfore per l’acqua in ceramica di Caltagirone o la zangola piemontese e la spannatoia valdostana usate nella lavorazione del burro. È possibile ammirare, poi, anche una raccolta di immagini del santuario della Santissima Trinità di Vallepietra, in provincia di Roma: le prime sono schizzi di Enrico Coleman del 1881, le più recenti sono foto realizzate da Angelo Palma tra il 2003 e il 2006.
Domani sera alle 21, invece, l’appuntamento è con la musica di Angelo Branduardi con «La lauda di Francesco», uno spettacolo che attraverso il teatro popolare celebra la figura di San Francesco. Domenica poi si ricomincia alle 10 con «Le tradizioni in festa», performance di musica e danza sia all’interno che all’esterno del Vittoriano: spazio quindi al coro Bajolese del Piemonte, ai poeti a braccio di Lazio, Toscana e Umbria e al teatro dei Pupi siciliani.