Folla Il «turismo dell’orrore» sotto la casa del delitto

Il turismo dell’orrore. Sono centinaia le persone che ieri hanno deciso di dedicare la loro domenica andando a visitare ad Avetrana i luoghi del delitto. La gente sfilava sia davanti alla abitazione della famiglia Scazzi, dove sono stati pietosamente lasciati fiori o biglietti, sia davanti alla casa della famiglia Misseri dove i curiosi si limitavano a soffermarsi un attimo per guardare verso il garage e la casa. Troppo, tanto che la via è stata chiusa al traffico veicolare per evitare il via vai dei morbosi turisti. Sono parecchie anche le persone che, con l’auto o a bordo di motorini, sono andate a vedere il pozzo dove - dopo la confessione dello zio della quindicenne, Michele Misseri - è stato trovato il corpo di Sara. Il via-vai - anche se in un modo più «sommesso» - era cominciato già dal pomeriggio di sabato, soprattutto davanti a casa della famiglia Misseri.