La follia di un 20enne "Sei gay, ci disonori" E accoltella il fratello

L’uomo, 38 anni, è ricoverato in gravi condizioni: operato, dovrebbe
cavarsela. Alla terribile scena hanno assistito la madre e la sorella

Foggia Un’aggressione terribile e un movente ancor più odioso: l’omofobia.

Fratelli contro nel Foggiano, un, il più grande, adesso è grave in ospedale, l’altro è stato arrestato. La vittima ha trentotto anni: due pomeriggi fa, quando si è verificato il gravissimo episodio, il minore lo ha accoltellato in diverse parti del corpo, centrandolo anche all’addome. Diciannove fendenti hanno contato i medici. L’uomo è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per bloccare una emorragia. Adesso le sue condizioni sono gravi, si trova ricoverato in ospedale in prognosi riservata anche se, stando ai bollettini dei sanitari, dovrebbe cavarsela.

Il fratello lo ha colpito con un coltello sfilato da un tiretto della cucina di casa. Voleva ucciderlo, solo per poco il suo folle desiderio non si è realizzato. Il mancato omicida è stato arrestato dopo qualche ora di latitanza dalla polizia. Ha venti anni, quasi la metà del fratello che riteneva la vergogna della famiglia per via della sua omosessualità. Il ragazzo è stato rinchiuso in carcere con l’accusa di tentato omicidio.

È accaduto a Cerignola, paesino reso noto negli anni Cinquanta da uno dei film più gustosi del grande Totò, «Gambe d’oro». Molto degradato lo scenario all’interno del quale si è materializzata questa drammatica storia: un «basso» situato nella zona periferica della cittdina. In una misera camera vivevano i due fratelli, con la madre ed un’altra sorella, entrambe presenti sia alla lite sia alla lunga serie di coltellate inflitte dal ventenne al fratello.

«Tu sei gay, sei il disonore della nostra famiglia, devi morire» ha urlato il ventenne al fratello, divenuto oggetto negli ultimi tempi di derisioni in paese e per questo motivo ritenuto ormai troppo «ingombrante» dal ragazzo. Poi ha impugnato un coltellaccio tirato fuori da un cassetto della cucina e si è scagliato contro il fratello. Colto di sorpresa, l’uomo è stato sopraffatto dalla furia del giovane.

Probabilmente la vittima non immaginava che l’odio del giovane potesse arrivare a tanto. Invece il disprezzo verso il fratello omosessuale lo avevano condizionato fino al punto da infliggergli la peggiore delle punizioni: la morte. Solo il tempestivo intervento dei soccorritori e il lungo lavoro dei medici gli hanno permesso di sopravvivere.

L’accoltellatore si è poi dato alla fuga, ha vagato per ore nelle campagne di Cerignola ma è stato lo stesso localizzato e arrestato dalla polizia.

Appena undici giorni fa si era accesa in Parlamento una dura polemica sulla legge contro l’omofobia a seguito della approvazione alla Camera delle pregiudiziali di costituzionalità presenti nel testo della legge presentata da Pdl, Lega e Udc, passate con 293 «sì» a favore e 250 «no», più 21 astensioni. Nella circostanza aveva spiegato le ragioni del proprio «si» la parlamentare della Lega, Carolina Lussana, sostenendo che «il disegno di legge respinto poneva in una condizione di privilegio la persona offesa in ragione del proprio orientamento sessuale e in particolare discrimina fra chi subisce forme di violenza».

Duro fu il commento della deputata del Pd Anna Paola Concia, la quale sostenne che «la maggior parte del Parlamento ha scelto di stare dalla parte dei violenti e non delle vittime delle violenze e delle discriminazioni».