Follia e goliardia tra i marine in Irak

In «Jarhead» Sam Mendes racconta le nevrosi dell’ultima generazione di soldati

La lotta per le materie prime, nella presente ricostruzione fatta dal cinema americano, s’è aperta sull’era Nixon con Munich di Steven Spielberg. Ora Sam Mendes, suo sodale (American Beauty era della Dreamworks) prosegue l’analisi sull’era Bush sr con Jarhead («Testa a forma di barattolo»), tratto dall’autobiografia di Anthony Swofford (Rizzoli). E proseguirà sull’era Clinton con l’importante Syriana di Stephen Gaghan, in uscita la prossima settimana.
Swofford era marine durante la prima guerra contro l’Irak (1991), dunque ha visto - e Mendes mostra - quello che tutti poi hanno saputo, ma quasi nessun giornale e nessuna tv divulgava: le stragi di inglesi a opera dell’aviazione americana (Mendes però mostra degli americani centrati da «fuoco amico»); l’immane rogo - per chilometri - di iracheni in fuga sull’autostrada Kuwait City-Bassora.
Naturalmente non è la revisione storica l’involucro di Jarhead; è la più tradizionale nevrosi del combattente, ricalcata su quella di Full Metal Jacket, il film di Kubrick sulla guerra del Vietnam. Ma ciò che in Vietnam era verosimile per la lunghezza dei combattimenti per truppe americane (1962-1975), in Jarhead lascia perplessi. Una guerra preparata con tre mesi di manovre nel deserto dall’esercito meglio equipaggiato del mondo, durata sul campo meno di una settimana, appare come una fabbrica di follia. E follia fra reparti scelti, non di banali coscritti. In sostanza, dal film di Mendes esce il quadro d’una generazione - quella della fine degli anni Sessanta, cresciuta nel clima contestatorio - più fragile delle precedenti.
Mendes calca ancora una volta la mano poi sugli atteggiamenti gayeschi, come quando manda il protagonista, Jake Gyllenhall, ad aggirarsi fra i commilitoni in uniforme coperto solo da un berretto da Babbo Natale, «calzato» sulla prominenza del pube, ma esponendo le terga non solo al sole del deserto. Però poi lo stesso personaggio piange sull’infedeltà della fidanzata...

JARHEAD di Sam Mendes (Usa - 2005), con Jake Gyllenhall, Peter Sarsgard. 123 minuti