Follia a Londra La polizia consegna una bimba alla persona sbagliata

È durato tre giorni il rapimento lampo di Audrey Kessie Nyanor, la piccola ghanese di diciotto mesi che la polizia londinese ha affidato per sbaglio a una donna sconosciuta. Un errore grossolano che ancora una volta mette sotto accusa l'efficienza e la professionalità degli agenti metropolitani della capitale inglese, già incappati in passato in incidenti simili. Questa volta per fortuna la vicenda ha avuto un lieto fine, anche grazie ai sistemi di telecamere a circuito chiuso che hanno permesso quasi subito di individuare la rapitrice. Per ore tuttavia, la gente è rimasta con il fiato sospeso, incollata ai notiziari in attesa di avere notizie della piccola scomparsa. Soprattutto nel quartiere di Walworth, nella zona sud di Londra, dove vive la madre che era stata arrestata qualche ora prima per violazioni delle leggi sull'immigrazione.
Cynthia Boakye, 30 anni, era stata fermata in un appartamento di Southwark per essere rilasciata su cauzione qualche ora più tardi. Mentre si trovava agli arresti la bimba era stata presa in carico dagli agenti del commissariato di Walworth che si erano subito dati da fare per rintracciare qualche familiare in grado di prendersi cura della bambina. Quando, qualche tempo dopo, una donna sulla trentina si era presentata al commissariato dicendo di essere una parente della madre di Audrey e di dover prendere la bambina con sé, nessuno degli agenti si è preoccupato di chiederle un documento d'identità. La signora, che indossava pantaloni e giacca rosa e un vistoso cappello bianco e rosa è uscita senza difficoltà dal commissariato con la bimba in braccio dileguandosi nel nulla. Soltanto qualche ora dopo la polizia si è accorta con orrore che la donna era un impostora. Il quartiere è stata tappezzato di poster con le immagini della bimba e i media hanno dato grande risalto alla notizia mentre la polizia tentava di rintracciare la rapitrice che fortunatamente era stata ripresa da una telecamera.
La piccola Audrey è stata ritrovata illesa nel tardo pomeriggio di ieri in un appartamento della zona nord di Londra. Con lei c'era una donna di trent'anni che è stata subito arrestata. Anche se il caso si è concluso felicemente rimane da accertare come tutto questo possa essere accaduto. «La polizia ha commesso un errore gravissimo - ha dichiarato la nonna di Audrey, Agatha Owsuah -, era ovvio che gli agenti avrebbero dovuto chiedere alla madre di confermare l'identità della donna che voleva prendere sua figlia prima di consegnare la bambina. In questo Paese ti chiedono un documento d'identità per qualsiasi cosa eppoi non lo domandano in un caso come questo? «La signora ha raccontato che la figlia ha dato agli agenti il suo numero perché le telefonassero. L'agente è uscito dalla stanza in cui si trovava per fare la telefonata e probabilmente qualcuno ha ascoltato la chiamata e si è presentato alla stazione di polizia facendo finta di essere una parente di Cynthia.