Follie d'estate: arriva il sultano e Palermo diventa l’Arabia

Accompagnato da ottocento persone del suo staff, tra ministri, addetti alla sicurezza e inservienti, Qabus Bin Said, sultano dell'Oman, è arrivato con la famiglia a Palermo dove ha trovato un'accoglienza da star

Palermo - C’è chi arriva alle otto del mattino per riuscire a vederlo da vicino, chi si porta dietro tutta la famiglia, compreso il bimbo di appena due anni, sfidando il sole cocente e la temperatura record, per immortalare l’evento e chi per chiedere soldi e anche un posto di lavoro. Alla fine, si raduna una vera e proprio folla, sul molo Vittorio Veneto del porto di Palermo, tirato a lucido per l’occasione, per accogliere il Sultano dell’Oman, Qabus Bin Said, in vacanza a bordo del suo panfilo lungo 155 metri, accompagnato da ottocento persone del suo staff, dagli inservienti fino ai ministri del suo Stato, che distribuito su una superficie di 212 mila km quadrati nasconde oltre 4,2 miliardi di barili di petrolio.

E quando arriva all’hotel oltre duecento persone stipate dietro le transenne, applaudono, e lui, con un copricapo di astrakan e un vestito grigio di lana, saluta con la mano destra e dopo pochi istanti scompare, scortato dal suo staff, all’interno del suo panfilo reale tirato a lucido fino a pochi minuti prima. Poco prima, però, qualcuno dello staff presidenziale aveva chiesto all’Autorità portuale di fare coprire l’insegna del bar vicino al molto perchè avrebbe «dato fastidio» al monarca. Ma Palermo ormai è tutta ai suoi piedi.