Follie Vip: il cappello vola in 1ª classe

Eleonora Barbieri

Se sei appassionato di calcio, tifoso e miliardario, puoi anche pensare di costruirti un campo nel cortile di casa. Rod Stewart, che rientra nella categoria, ha deciso di trasformare il sogno in realtà e ha fatto installare un campo da 110 metri nella sua tenuta a Epping, con tanto di spogliatoi identici a quelli della sua squadra del cuore, il Celtic. Costo: 80mila euro, spese di mantenimento escluse. Uno sfizio da divo, come molti altri raccontati ieri dal quotidiano britannico The Independent, che ha deciso di stilare una classifica delle spese più folli compiute da cinquanta rock star. L’eccentricità fa parte del mito e del mestiere e, qualche volta, i cantanti ricorrono ai loro opulenti conti in banca per esigenze che, a occhi comuni, possono apparire eccessive. O, magari, soltanto ridicole, perché l’intento non è certo censorio: un po’ di curiosità, per scoprire fino a che punto arrivi la fantasia dei ricchi e famosi. Così, ad esempio, la bellissima Jennifer Lopez si mantiene in forma anche grazie a una crema miracolosa (1500 euro a barattolo) che, ideata per il viso, lei sparge su tutto il corpo, a beneficio delle sue curve tanto apprezzate. Britney Spears ama la precisione in ogni dettaglio: perciò ha speso 2400 euro per delle forbici artigianali, importate direttamente dal Giappone.
Cifre di per sé non stratosferiche ma, come fa notare il quotidiano, non si tratta di «quanto» spendono le rock star ma, piuttosto, dei loro bizzarri oggetti del desiderio. Mick Fleetwood, co-fondatore del gruppo dei Fleetwood Mac, ha confessato di aver speso 6 milioni e mezzo di euro per comprarsi la cocaina sniffata nel corso della sua lunga carriera, il cantante Elton John ha invece un’altra passione smodata (ma meno pericolosa): in un anno e mezzo ha investito 365mila euro per comprare fiori, spiegando: «Effettivamente mi piacciono molto». Più costoso il regalo che Michael Jackson si è concesso per il 30° anniversario della sua carriera, nel 2001: per avere come ospite d’onore Marlon Brando ha sborsato all’attore un milione di dollari (795mila euro). Generosa Madonna che, per far alloggiare in tutta comodità il suo staff durante gli ultimi concerti, ha affittato un intero castello vicino a Dublino per 512mila euro. La cantante Mariah Carey ha dovuto lottare a un’asta di Christie’s pur di conquistare il pianoforte a coda bianco di Marilyn Monroe e, alla fine, se l’è aggiudicato per 520mila euro. Il produttore hip-hop Russell Simmons è invece un appassionato di film e ha deciso di costruirsi una sala cinematografica al pianterreno della sua villa nel New Jersey: due milioni di dollari (1,5 milioni di euro) per un cinema in piena regola, con la macchina dei pop-corn e la garitta del bigliettaio, file di poltroncine e un proiettore per godersi le pellicole preferite.
Alcune spese sono giustificate dall’amore, come un’intera attrezzatura della catena di caffetterie Starbucks (costo tremila euro) che Tommy Lee ha fatto installare in casa per Pamela Anderson, all’epoca ancora sua moglie. Altre dalla sete di cultura: il cantante Kanye West ha fatto dipingere il soffitto del soggiorno di casa, a Los Angeles, con gli affreschi della Cappella Sistina (278mila euro). Altre testimoniano invece passioni difficili da estirpare, come quella per l’alcool di Ron Wood: il secondo chitarrista dei Rolling Stones ha comprato una villa nella campagna inglese e ha deciso di arredare il giardino con la riproduzione di un classico pub, per rilassarsi con i suoi compagni di gruppo fra una prova e l’altra. Evidentemente ha esagerato, visto che è stato appena ricoverato in una clinica per l’ennesimo tentativo di disintossicazione. E le bottiglie sono costate care anche a Lenny Kravitz che, per una notte a Londra a bere magnum di Cristal con Lionel Richie ha speso quasi 18mila euro.
Il leader degli U2 Bono, infine, si è tradito per un cappello, il suo preferito, rimasto inspiegabilmente a casa in occasione di un concerto benefico con Luciano Pavarotti. Bono non si è perso d’animo: ha fatto trasportare il berretto in taxi fino all’aeroporto londinese di Heathrow, quindi gli ha pagato un biglietto di prima classe per l’Italia, per essere sicuro che non si stropicciasse. Il comandante dell’aereo, intimorito dal valore della reliquia, ha deciso di fargli fare il viaggio in cabina: 1500 euro, ma il cappello è arrivato a destinazione sano e salvo.
Eleonora Barbieri