Folliero: «Stranamore anche virtuale»

da Milano

«Sto per diventare un acaro... no scusi, volevo dire un avatar». La poca dimestichezza con le tecnologie non scoraggia Emanuela Folliero. Solare più che mai, a poche settimane dalla nascita del primo figlio Andrea, lunedì debutterà con la quattordicesima edizione di Stranamore, in prima serata su Rete 4 e sulla realtà virtuale Second Life.
«Dovranno spiegarmi come si usa il computer, ho qualche difficoltà persino con le e-mail», confessa sorridendo. «Ma almeno potrò aiutare gli sfortunati in amore che non trovano il coraggio di venire in trasmissione. E non sarà l'unica novità», anticipa la bruna conduttrice: «Abbiamo inserito una nuova rubrica, La prova, dedicata alle coppie impigrite dalla routine. Il partner che si sente trascurato inviterà la dolce metà in qualcuno dei luoghi più significativi del loro amore, per esempio dove si sono scambiati il primo bacio. E avrà tutti i diritti, se l'altro non si ricorda, di fargli passare un brutto quarto d'ora». Ma c'è di più: «Alla guida del camper bianco, oltre a Marco Balestri che già conoscete, vedrete Gaia De Laurentiis e Paolo Brosio».
Insomma, un cast di alto livello, con un'attrice che ha debuttato con Giorgio Strehler e uno dei telecronisti storici di Tangentopoli. «Sono curiosa di vederli all'opera», racconta la Folliero. «Fare l'inviato di Stranamore è un mestieraccio, ci vuole il fisico per trascorrere notti all'addiaccio, magari sotto la pioggia, aspettando una risposta di un lui o di una lei. E serve anche la sensibilità, per riuscire a tirare fuori l'anima di una storia. Alla fine, però, le emozioni non mancano. Sul nostro divano arrivano anche coppie sposate da anni, per loro rappresentiamo l'ultima spiaggia. O si riconciliano, o si lasciano per sempre».
Per una neo-mamma sarà dura rimanere impassibile. «Già so che mi lascerò commuovere, anche se non vorrei, perché sembrerà un artificio. Nella prima puntata dovremmo affrontare una spinosa questione di tradimenti. Ma la persona che si è rivolta a noi non risponde più al telefono. Ci avrà ripensato, un classico». Come per gli ospiti di Stranamore, anche la vita di Emanuela è cambiata radicalmente. «Essere una mamma “over 40” è strano. Ancora mi sembra un miracolo che la gravidanza sia trascorsa senza incidenti. So che al mio bambino potrò offrire tutta la mia esperienza di vita e anche una certa sicurezza economica. Ma se mi chiedo quanti anni avrò io quando lui ne compirà venti, devo procurarmi una calcolatrice».
In Tv Emanuela ha anche una seconda famiglia, quella dei Bellissimi. È abituata a parlare di grandi interpreti e registi, ma guarda con fiducia ai giovani attori che stanno rinvigorendo i botteghini. «Un ricambio generazionale era necessario, anche perché il nostro cinema non ha effetti speciali, punta sui contenuti. Questi ragazzi mi sembrano simpatici, e forse un giorno diventeranno grandi come Totò. Chi può dirlo che cosa succederà quando il mio Andrea sarà cresciuto?».