Follini: «Pronto a ricevere insulti Ho avuto anni per prepararmi»

Nell'Aula di palazzo Madama per circa 45 minuti, il tempo cioè di ascoltare il discorso del premier, Romano Prodi. Marco Follini, ex segretario dell'Udc e leader dell'Italia di mezzo, arrivato circa dieci minuti prima dell'inizio del discorso del presidente del Consiglio, non si è fermato in Senato per il dibattito in Aula lasciando da pochi minuti palazzo Madama. Nessuna battuta o «protesta» (come qualcuno si aspettava) da parte dell'opposizione nei confronti dell'ex vicepremier seduto proprio tra i banchi dell'opposizione, accanto a numerosi senatori dell'Udc. Uscendo dal Senato, Marco Follini rispondendo a una giornalista che gli ha chiesto se teme che da parte della Casa delle libertà gli sarà indirizzato oggi, in occasione della sua dichiarazione di voto, qualche «pesante protesta» o anche «qualche insulto», Follini risponde: «Ho avuto anni per prepararmi agli insulti che arriveranno domani. Quindi sono pronto». Follini oggi al Senato potrà intervenire perché ciascun gruppo del centrosinistra ha ceduto un minuto del proprio tempo al gruppo misto proprio per consentire al neoacquisto di esporre le sue dichiarazioni di voto. Ieri, intanto, l’ex deputato dell’Udc Nino Marotta ha annunciato di aver lasciato il partito guidato da Lorenzo Cesa per aderire «con convinzione» all’Italia di mezzo. L’ex parlamentare, che alle ultime politiche era candidato in Campania per il Senato, rivendica inoltre un seggio a Palazzo Madama a suo dire assegnato a Forza Italia sulla base di calcoli sbagliati. Una querelle non ancora sciolta dalla Giunta per le elezioni del Senato, dove del caso si sta occupando il senatore di An Filippo Berselli.