Follini scuote i suoi: «Denunciate gli sprechi pubblici»

Il segretario Udc scrive ai consiglieri locali: «Un’opposizione degna di questo nome non deve essere complice ma battersi contro la gestione allegra del sottopotere»

Francesca Angeli

da Roma

Consiglieri Udc se ci siete battete un colpo.
Mentre nelle regioni governate dalla sinistra si fa man bassa di poltrone e poltroncine e si sperpera allegramente l’opposizione, ovvero il centrodestra, che fa? I consiglieri centristi apparentemente dormono. Almeno a quanto denuncia lo stesso segretario dell’Udc, Marco Follini, in una durissima lettera indirizzata a tutti i consiglieri regionali e, per conoscenza, ai segretari regionali di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria.
La lettera firmata da Follini porta la data di ieri ed è stata inviata per posta prioritaria, quindi si presuppone che più o meno tutti i consiglieri la ricevano tra oggi e domani.
Che cosa scrive Follini?
Anche se l’incipit della missiva è «Cari amici» il tono non è per nulla amichevole. Il leader dell’Udc si confessa «sorpreso per il basso, troppo basso volume delle nostre critiche alla vera e propria “abbuffata” di commissioni, sottosegretari, poltrone e sinecure alle quali si è dedicato il centrosinistra di neo-governo delle regioni».
Una sorpresa tanto più sgradevole per Follini se si considera il fatto che il tema viene cavalcato con sconcertante veemenza proprio dalla sinistra, che semmai dovrebbe trovarsi sul banco degli imputati e non degli accusatori.
«Trovo paradossale - prosegue la lettera di Follini - che questo argomento scuota la sinistra e che noi, voi dai banchi dell’opposizione, si assista con fare tanto mite e rassegnato a questa carica della cavalleria ulivista».
Insomma anche per il pacato Follini, che ha sempre fatto della temperanza dei toni un suo vanto, arriva il momento di alzare il volume.
«Una opposizione degna del nome deve essere capace di dare voce a un sentimento di protesta verso questa allegra gestione del potere e del sottopotere», prosegue Follini. Se ci sono sprechi è bene denunciarli, esorta il segretario. Altrimenti, osserva senza ambiguità, potrebbero nascere giustificati sospetti di compiacenti complicità. Follini invita infatti i suoi a gridare tutto il loro sdegno «anche per fugare il sospetto di una acquiescenza consociativa che di sicuro non appartiene né a voi né, tanto meno all’Udc».
E guarda caso proprio il giorno prima dell’invio di questa lettera è partita la denuncia pubblica del presidente della Camera, Pierferdinando Casini. «Ci sono più incarichi che consiglieri ai quali affidarli» aveva detto Casini. Il presidente poi aveva messo sotto accusa «il consociativismo periferico» e il fatto che di fronte agli evidenti casi di sprechi e sregolatezza negli enti locali non soltanto la sinistra ma anche l’opposizione fosse rimasta in silenzio.
Insomma nelle giunte rosse è scoppiato un bubbone che nessuno però ha pensato a scoraggiare fin dall’inizio né a destra né a sinistra e tanto meno al centro. E così è proseguita la proliferazione di commissioni e sottocommissioni in tutta evidenza superflue e la moltiplicazione delle consulenze esterne profumatamente pagate.
Non è mai troppo tardi? Follini sembra esserne convinto. In chiusura la lettera assume toni più concilianti. «Mi perdonerete la franchezza - scrive il segretario - capita a tutti di sbagliare e di perdere occasioni e considerazione. Ma credo che il silenzio in questo campo sia un errore in più». Dunque Follini invita tutti i consiglieri a darsi da fare perché non tutto è ancora perduto in questa battaglia. «Chiedo a ognuno di voi di mobilitarsi su questi argomenti con la determinazione che è dovuta alla loro importanza, non solo simbolica».