Fonda pensa al sequel di Easy rider: "Niente pensione"

Sono tanti i progetti ai quali l’attore e regista americano sta lavorando e, fra questi, c’è anche un
documentario sul film che lo ha reso celebre, cioè Easy Rider, l’inno alla libertà, il viaggio irriverente girato nel 1969

Varese - La parola pensione lo fa inorridire e l’ultimo dei pensieri di Peter Fonda è smettere di lavorare. Sono tanti i progetti ai quali l’attore e regista americano sta lavorando e, fra questi, c’è anche un documentario sul film che lo ha reso celebre, cioè Easy Rider, l’inno alla libertà, il viaggio irriverente girato nel 1969.

In Italia per partecipare all’inaugurazione del Busto Arsizio film festival, Peter Fonda a 69 anni continua a essere un grande sostenitore del cinema indipendente che, spiega, "in un momento di crisi come questo può diventare ancora più forte". Indipendenti, cioè lontani dai riflettori di Hollywood, sono i progetti a cui sta lavorando, compreso Searching for America, un viaggio negli Stati Uniti visti attraverso gli occhi di un easy rider, alla vecchia maniera: "Ne sto discutendo ancora e discutere con me vuol dire arrivare ai pugni. Ma voglio averne il controllo totale, altrimenti non se ne farà niente - chiarisce -. Easy Rider ha cambiato il cinema e un omaggio a un film del genere deve essere quantomeno bello". Non si tratterebbe di un sequel, né tanto meno un remake.

Se ci sarà un altro Easy rider, sarà qualcosa di cinematograficamente diverso e solo la filosofia resterà la stessa: un inno on the road alla libertà. Il banco di prova non è facile: Easy rider "ha cambiato la storia del cinema" e, a 40 anni dalla sua uscita, a Peter "Captain America" Fonda continuano ad arrivare proposte per riproporlo nelle sale. Lui intanto non smette di viaggiare, ma non lo fa più sulla suo storica chopper. Lo fa su Internet: "Viaggio sempre con il mio pc e ho tanti soggetti su cui lavorare".

Tenuto a battesimo da Peter Fonda, il Busto Arsizio film festival è pronto a decollare con una settimana ricca di eventi e proiezione di film. Fino all’evento finale di questa settima edizione: la serata di gala di sabato 4 aprile con la premiazione del film vincitore della rassegna e con un omaggio a Pupi Avati, di cui sarà proiettato il film Gli amici di Margherita.