Una fondazione ad hoc per i parchi Carleo: «Il Comune non ci ascolta»

Come gestire, valorizzare e rilanciare un patrimonio importante come i parchi di Nervi? «Serve una fondazione composta da persone qualificate, magari con la possibilità di destinarvi il 5 per mille per ricevere i finanziamenti necessari per mantenerli al meglio e a lungo». La proposta arriva dal presidente del municipio Levante Francescantonio Carleo, e apre nuovi possibili scenari per il futuro di uno dei polmoni verdi più belli e apprezzati di tutto il comune di Genova.
Secondo il presidente la creazione di una fondazione ad hoc sarebbe lo strumento ideale per combattere il degrado e rendere i parchi più vivibili e soprattutto più vissuti. «Bisogna fare in modo che la gente venga a Nervi e che questa meraviglia che abbiamo a disposizione sia effettivamente valorizzata». Per farlo il municipio e Carleo stesso hanno idee precise. «Per i parchi di Nervi ci vogliono eventi di livello internazionale. Servono spazi importanti per manifestazioni di rilievo. Noi avevamo pensato ai balletti che sono stati il fiore all’occhiello dei parchi per tanti anni. Ma il Comune da questo orecchio non ci sente».
Il presidente del municipio infatti è in polemica aperta con l’amministrazione comunale ed in particolare con l’assessore ai parchi Pinuccia Montanari. L’assessore aveva criticato il municipio stesso reo, a suo dire, di non aver partecipato al bando promosso da Tursi per sondare l’interesse di eventuali soggetti interessati a gestire il parco.
«Ma quale bando? -tuona Carleo- era solo una manifestazione di interesse che non aveva neanche un accenno di linee guida. Chi ha partecipato non sapeva nemmeno cosa avrebbe potuto fare e cosa no, figuriamoci se chi ha voglia di investire partecipa ad un bando del genere. Infatti vi hanno partecipato solo associazioni che vogliono che nei parchi non si faccia nulla, nessun tipo di manifestazione o evento».
L’obiezione mossa da alcuni è che con manifestazioni ed eventi i parchi, a livello ambientale, sarebbero a rischio. «È esattamente il contrario. Bisogna fare reddito anche per valorizzare quanto c’è e migliorare le cose che non vanno grazie ai fondi ottenuti. La manutenzione deve andare di pari passo con la valorizzazione. Ma la cosa importante è guardare al futuro e senza eventi di richiamo i parchi muoiono». E allora, per evitare questo, ci sono diverse idee concrete in cantiere. «Intanto per la sicurezza nei parchi vorrei che ci fossero dei tutor. Poi a breve vorrei organizzare un’esposizione di auto d’epoca e sfilate di moda. Ovviamente tutte iniziative che non danneggiano nulla, sarebbero occasioni di richiamo. Perché poi non organizzare matrimoni come facciamo a villa Luxoro? Si potrebbe creare una convenzione con società di catering per i matrimoni. Le idee sono tante- conclude Carleo- ma non sono mai state prese in considerazione dal Comune. E questa cosa non l’abbiamo davvero digerita».