Fondazione Carige investe nell’impegno dei giovani

Ha investito sui giovani, sulla loro capacità di ricerca, sulla loro voglia di cultura e di impegno sociale. E ora, dopo un decennio di «collaudo operativo», la strada è aperta a ulteriori traguardi: anche per questo, il Campus Biomedico di Roma, di cui è rettore Vincenzo Lorenzelli, presidente della Fondazione Carige, ha ottenuto come significativo riconoscimento di essere collocato al primo posto nella speciale classifica fra le università italiane stilata dal quotidiano «Il Sole 24 Ore». In particolare, le piccole dimensioni e la specializzazione in area medica hanno consentito all’Ateneo di ottenere il maggiore gradimento degli studenti. L’assenza di abbandoni e di studenti inattivi insieme a un’elevatissima quota di laureati che sfiora il 90 per cento, cioè dieci volte la media nazionale, hanno garantito un elevatissimo grado di attrattività nei confronti dei giovani che provengono un po’ da tutte le regioni italiane.
Grande soddisfazione, dunque, per il rettore Lorenzelli, impegnato sia sul fronte accademico sia al timone della Fondazione Carige: «Al Campus e alla Carige, in fondo, lo spirito è lo stesso - spiega Lorenzelli -. Abbiamo deciso di credere e di puntare sui giovani, di investire sui cervelli. Il sostegno concesso da Carige in borse di studio, ad esempio, li fa sentire sorretti e incentivati a insistere nel loro impegno, con le idee chiare e nell’ambiente giusto. È uno scenario percepito dagli studenti, ma anche dalle famiglie. Certo - conclude Lorenzelli - si tratta di un investimento, e gli stessi giovani investono di persona, e imparano a diventare imprenditori di se stessi. Proiettando immediatamente la loro attività nel futuro».