La Fondazione lancia un appello all’unità

Luca Russo

Più che un appello è un messaggio ai naviganti lanciato all'ambiente rossoblù. Sono gli stessi reggenti, gli avvocati Andrea D'Angelo e Sergio Maria Carbone, ha firmare il primo comunicato ufficiale della Fondazione Genoa che esce fuori da quelli che erano stati finora i dettagli organizzativi e costitutivi della nuova struttura rossoblù. Restiamo uniti, è in sostanza il messaggio, per arrivare all'obiettivo. «La Fondazione Genoa 1893, pur nell'attesa della formazione dei suoi organi elettivi di indirizzo e di amministrazione, avverte il dovere di rivolgersi, in questo delicato momento del Genoa, a tutti coloro che, già molto numerosi, hanno creduto in questa iniziativa e l'hanno sostenuta con la loro adesione e con il loro contributo economico - si legge - Solo un grande senso di partecipazione ed equilibrio, di unitaria tensione verso l'obiettivo primario della promozione in serie B potrà consentire di conseguirlo».
Gli avvocati D'Angelo e Carbone non mancano poi di rivolgersi di fatto anche alla squadra. «I legittimi dissensi, le critiche di errori e la richiesta di ristrutturazioni organizzative e dirigenziali - continua il comunicato - non devono oggi far venir meno l'impegno unitario a sostegno della Squadra, dalla quale ci attendiamo un impegno e una concentrazione all'altezza della passione della tradizione della Comunità genoana e la massima espressione del proprio valore tecnico, agonistico e umano». Poi una precisazione sul ruolo della Fondazione. «La Fondazione - si legge - tiene inoltre a riaffermare che il futuro del Genoa e le sue migliori sorti dovranno essere in ogni caso garantiti e ha preso atto delle assicurazioni recentemente rinnovate al riguardo dal Presidente. La Fondazione riafferma che non mancherà di esercitare in ogni occasione il proprio autonomo ruolo istituzionale di collaborazione e di salvaguardia».
Insomma un messaggio forte arrivato mentre dal Pio si aprivano i cancelli, per la prima volta dopo la contestazione, almeno per la stampa. Vavassori ha diretto il suo terzo allenamento condito da indicazioni tecnico tattiche. Indicazioni semplici, ma efficaci del tipo: «Dai la palla a chi vedi, niente rischi». A parte si sono allenati Bacis, Zaniolo e anche Baldini. Ma le condizioni del capitano non preoccupano in vista della partita di domenica a Teramo.