Fondazione Milan fa gol con i bimbi del Buzzi

Kakà, Shevchenko, Inzaghi: c’erano anche tre campioni del Milan all’inaugurazione ieri di un nuovo padiglione all’ospedale dei bambini Vittore Buzzi di Milano. La nuova sezione, che ospita un centro ad alta specializzazione per la diagnosi e la cura delle anomalie vascolari nell’infanzia, è stata infatti interamente finanziata dalla Fondazione Milan, che dal 2003 ha raccolto oltre 5 milioni di euro per scopi benefici e nel corso della stagione 2008/2009 ha concentrato la propria attività nella realizzazione di questo spazio.
Oltre 420mila euro la somma stanziata per la nuova area, è stata ricavata all’interno di alcuni spazi già esistenti all’interno dell’ospedale: i lavori di ristrutturazione, iniziati a gennaio, hanno permesso di attrezzare tre ambulatori, con strumenti all’avanguardia unici in europa, e una sala d’attesa con area giochi. I soldi devoluti copriranno anche una borsa di studio di cinque anni per un giovane specializzando, che avrà la possibilità di approfondire le proprie competenze in materia di anomalie vascolari nell’infanzia.
«Gli angiomi vascolari rappresentano una patologia non molto conosciuta, ma che può rivelarsi invalidante – ha commentato il presidente della fondazione Milan Adriano Galliani -, per questo la raccolta fondi quest'anno si è indirizzata soprattutto su questo progetto».
La fondazione Milan, nata sei anni fa, ha lo scopo di sostenere con regolarità attività destinate a promuovere il benessere sociale delle fasce più deboli della popolazione: finora, a contribuito a realizzare più di 50 progetti.
All'inaugurazione ha partecipato anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni: «Spero – ha detto – che l’esempio del Milan venga seguito anche da altre squadre».
Formigoni ha anche confermato che nelle prossime settimane verrà raggiunto un accordo con la Fondazione Policlinico e l’ospedale Buzzi per la costruzione di un nuovo ospedale dei bambini: un progetto che costerà complessivamente 50 milioni di euro, e che servirà ad ospitare anche i numerosi bimbi malati di altre regioni, in particolare del Sud Italia, che ora costituiscono oltre l’80 per cento dei pazienti under 12 del Buzzi.