La Fondazione riconosciuta Ente Morale

«L’accoglienza e il recupero di persone emarginate e tossicodipendenti senza alcuna discriminazione sociale, politica, religiosa». Ecco il servizio che San Patrignano, la comunità fondata da Vincenzo Muccioli, offre in modo «completamente gratuito» e senza «il pagamento di alcun tipo di retta da parte dello Stato». Una storia che inizia nel 1978 quando Muccioli, insieme a un gruppo di volontari, accoglie i primi ragazzi in una casa di proprietà della sua famiglia sulle colline sopra Rimini. L’affrancamento da ogni tipo di dipendenza-emarginazione passa a San Patrignano «attraverso percorsi individuali, imperniati sulla dignità, l’onestà, la responsabilità, il rispetto di se stessi e degli altri» ma anche attraverso l’utilizzo della formazione professionale. Percorso di vita seguito da ventimila e più giovani passati per la Fondazione San Patrignano che, nel 1990, viene riconosciuta Ente Morale dallo Stato italiano. Riconoscimento d’alto valore nello stesso anno in cui viene inaugurata una sede a San Vito di Pergine in Trentino Alto Adige e che s’aggiunge ad una terza comunità a Sant’Agata Feltria nelle Marche. Quando muore Vincenzo Muccioli, nel 1995, «Sanpa» dà vita, insieme ad altre sette grandi comunità europee e americane, a «Rainbow - International Association against Drugs», organizzazione che si batte per la cultura della vita contro ogni forma di legalizzazione delle droghe.