Le Fondazioni escano dalle banche il caso Fiorani insegna

La vicenda di Fiorani evidenzia che una assoluta priorità strategica è che la politica esca fuori per sempre dalle banche. Quindici anni fa il 90% delle banche italiane erano pubbliche, poi, con lo stratagemma delle Fondazioni, sono diventate apparentemente private, ma le Fondazioni (che non sono né carne né pesce) controllano quote rilevanti delle principali banche del Paese. E le Fondazioni, a loro volta, sono entità in cui di fatto comanda la politica.
Tremonti voleva obbligare le Fondazioni a vendere, entro qualche anno, le loro partecipazioni nelle banche, ma ha perso e addirittura si dimise.
Serve un partito che faccia questa battaglia politica: fuori le Fondazioni dalle banche. Anche perché l’episodio di Fiorani non è il primo e non sarà l’ultimo, perché è il sistema che è marcio; alcuni politici ne traggono personale profitto e altri per via indiretta. Ovviamente serve anche una seria legge sul risparmio, la nomina del governatore non più a vita, eccetera, ma la madre di tutte le questioni è questa.