Fondazioni: l’arte conquista le banche

Si svolge oggi a Venezia alla Fondazione Giorgio Cini un convegno organizzato dalla Fondazione Crt, primo incontro internazionale organizzato in Italia sul ruolo delle fondazioni bancarie nel settore dell’arte contemporanea. Vi partecipano esponenti di spicco di alcune tra le maggiori fondazioni bancarie e istituti di credito che, in Italia e all’estero, riservano ampio spazio all’acquisizione di opere d’arte contemporanea, accanto a tre grandi nomi dell’arte internazionale: sir Nicholas Serota, direttore della Tate di Londra, Rudi Fuchs, già direttore dello Stedelijk museum di Amsterdam e primo direttore del Castello di Rivoli, David Ross, già direttore del San Francisco museum of modern art e ora presidente dell’Artist pension trust di New York. Serota, Fuchs e Ross fanno parte, con i direttori del Castello di Rivoli e della Gam di Torino, del comitato scientifico della Fondazione. Il convegno viene aperto dal sindaco di Venezia Massimo Cacciari e chiuso dal ministro per i Beni culturali Rocco Buttiglione. Il progetto della Fondazione Crt per l’Arte moderna e contemporanea nasce nel 1999 con l’obiettivo di fare di Torino un polo importante del contemporaneo: Torino infatti ha già due importanti musei - la Gam e il Castello di Rivoli - e l’idea è di svilupparne le collezioni nel rispetto delle reciproche specificità. L’avvio coincise con l’acquisizione di un importante nucleo di opere di Arte povera, proveniente dalla Collezione Stein, che vennero affidate in deposito permanente ai due musei. In soli cinque anni sono state acquisite 145 importanti opere d’arte per un totale investito di oltre 13 milioni di euro. Le tendenze artistiche ed i periodi privilegiati sono stati, oltre all’arte povera, la transavanguardia e la pittura italiana degli anni Cinquanta e Sessanta, con qualche puntata sul contemporaneo più recente. L’obiettivo è di realizzare un solido polo museale del contemporaneo che sia riconosciuto a livello nazionale e possa favorire scambi e relazioni a livello internazionale. Un rafforzamento dei musei di cui beneficiano la città e l’offerta che essa può proporre, grazie ad un selezionato patrimonio di opere d’arte che contribuisce a far conoscere in Italia e all’estero periodi cruciali dell’arte italiana ad un pubblico sempre più vasto. Nei loro interventi al convegno Serota, Fuchs e Ross espongono i cinque anni di lavoro all’interno del comitato scientifico della Fondazione. Serota nel suo intervento introduttivo focalizza l’attenzione sulle collezioni museali di arte contemporanea intese quale nostra eredità alle generazioni future e sul dovere di conservare testimonianza permanente di eventi, situazioni e attività degli artisti. Fuchs insiste sull’aver messo al centro dei due musei torinesi le collezioni e non l’attività espositiva, sostenendo che le mostre dovrebbero approfondire le tematiche delle raccolte permanenti, mentre l’apporto delle fondazioni bancarie è vitale per l’indipendenza culturale dei musei; Ross sottolinea infine l’unicità in Europa del progetto a favore dell’arte contemporanea della Fondazione Crt.