Fondazioni, stop al tetto del 30%

Il tetto del 30% al diritto di voto delle Fondazioni nel capitale delle banche potrebbe essere abolito. Due emendamenti di Forza Italia al disegno di legge sul risparmio, la cui discussione prenderà il via oggi nell’aula di palazzo Madama, mirano infatti a modificare la norma introdotta dal testo approvato dalle commissioni Industria e Finanze del Senato. Questo testo prevede, a partire dal primo gennaio del 2006, il congelamento del diritto di voto delle Fondazioni nelle assemblee ordinarie e straordinarie delle banche per le azioni eccedenti il 30% del capitale votante nelle stesse assemblee. Il primo emendamento presentato dai senatori azzurri Luigi Grillo e Gabriele Boscetto chiede la soppressione totale della norma. Inoltre il secondo emendamento presentato dagli stessi senatori prevede che dal primo gennaio 2006 le fondazioni non perdano il controllo degli istituti, come prevede la legge attuale. L’emendamento stabilisce infatti che dal primo gennaio 2006 la fondazione «non può esercitare il diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie» delle banche soltanto «per le azioni eccedenti la partecipazione di controllo nel capitale».