Fondi dimezzati e treni vecchi per la ferrovia Roma-Lido

Il XIII municipio, il Comune e la Regione Lazio dimezzano gli stanziamenti per la ferrovia Roma-Lido e ne bloccano lo sviluppo verso il litorale sud della capitale.
La denuncia viene dal consigliere municipale Alessio Nardini, di Alleanza nazionale, il quale precisa che «lo stanziamento di 50,08 milioni di euro, annunciato dalla società Met.Ro e dagli dall’assessorati ai Trasporti del Comune e della Regione per l’ammodernamento della ferrovia in concessione che collega il quartiere San Paolo a Ostia con 11 stazioni, è circa la metà di quanto si era riproposta l’ex giunta regionale guidata da Francesco Storace, che aveva programmato per la Roma-Lido l’acquisto di nuovi treni e il prolungamento della ferrovia fino a Torvajanica, per favorire i bagnanti diretti sul litorale sud e decongestionare dal traffico la via litoranea».
«Ora il centrosinistra non solo toglie i fondi per il prolungamento della linea, ma toglie pure quelli per i nuovi treni - prosegue Nardini -. Sulla Roma-Lido verranno infatti inseriti in circolazione 19 convogli della linea metropolitana A, vecchi di 28 anni, seppure ristrutturati al costo di un milione e mezzo di euro a treno. Ma non sarebbe stato meglio spendere un po’ di più e acquistare convogli dotati delle moderne tecnologie invece di ritrovarsi tra qualche anno con i treni vecchi da aggiustare nuovamente?». «Il solo aver pensato di regalare a Ostia qualcosa di vecchio, seppure riverniciato e abbellito - aggiunge Nardini - rappresenta pienamente come il centrosinistra considera Ostia, un quartiere di serie B. Una linea che non ha mai smentito negli ultimi trent’anni, a partire dalla deportazione forzata al Lido dei baraccati della periferia romana, avvenuta negli Anni Settanta».
«L’arrivo a Ostia dei vecchi treni e la realizzazione della sola stazione di Acilia Sud, peraltro già prevista dalla ex giunta Storace - accusa Nardini - tradisce la volontà del Comune di Roma e della Regione Lazio e della società Met.Ro di dirottare su altre linee ferroviarie in concessione gli investimenti più cospicui, ad esempio sulla Roma-Pantano, che collega quartieri-roccaforte elettorale del centrosinistra. Complice una maggioranza di centrosinistra in XIII municipio, completamente asservita ai diktat del sindaco-padrone di Roma Walter Veltroni».
«Se così non fosse - conclude Nardini - il centrosinistra che guida il parlamentino di Ostia e che vive Ostia con le molteplici problematiche, rifiuterebbe il falso regalo dei vecchi treni e si batterebbe per avere convogli nuovi e dotazioni di sicurezza al pari delle altre linee ferroviarie».