Fondi Fas, Fli e Mpa mandano sotto il governo Commissione: prove di maggioranza alternativa

Approvato in commissione Bilancio alla Camera un emendamento alla legge di stabilità proposto da Mpa e Udc con i voti favorevoli di finiani e "siciliani" di Lombardo. Astenuto il presidente Giorgetti (Lega). La maggioranza battuta a Montecitorio, Bocchino: "Colpa del governo"

Roma - Fli e Mpa mandano sotto l'esecutivo. Il governo è stato battuto in commissione Bilancio alla Camera su un emendamento alla legge di Stabilità presentato da Mpa e identico ad uno dell’Udc riguardante i fondi Fas. Sull’emendamento governo e relatore avevano espresso parere contrario, ma la proposta di modifica è stata approvata con 24 voti a favore, 22 contrari e un astenuto, il presidente, Giancarlo Giorgetti. Si è quindi verificato quanto paventato: Fli e Mpa hanno votato a favore della modifica insieme alle opposizioni, mettendo in minoranza governo e maggioranza.

La norma L’emendamento cancella il comma 5 dell’articolo unico del ddl di stabilità, che dava facoltà alle Regioni di chiedere che parte dei tagli venissero effettuati sulla quota dei fondi Fas anzichè sui trasferimenti per trasporto pubblico ed edilizia sanitaria. Prima del voto il relatore Marco Milanese (Pdl) aveva proposto una modifica al successivo comma 6, sempre sui fondi Fas e che vedeva favorevole l’Mpa, in base alla quale la ridestinazione di 1,5 miliardi di fondi Fas all’edilizia sanitaria sarebbe stata ripartita secondo la proporzione 85% alle regioni del sud e 15% a quelle del nord. La votazione sul comma 5 è stata effettuata prima che fosse formalizzata la riformulazione che vedeva d’accordo l’Mpa.

Bocchino: "Colpa del governo" "Se il governo va sotto è colpa sua". Il capogruppo di Futuro e Libertà alla Camera, Italo Bocchino, commenta così le difficoltà dell’esecutivo, battuto su un emendamento alla Finanziaria in commissione Bilancio. "I miei emendamenti - ha detto a margine di una conferenza stampa a Montecitorio - rispondono alla lettera al programma del governo e alle politiche del centrodestra. E ci sono anche gli emendamenti di altri gruppi: noi li votiamo, se il governo va sotto - ribadisce - è colpa sua".