Fondi alla onlus di Chinatowon, due consiglieri del Pdl rinviati a giudizio

A proccesso per truffa il vicepresidente del Consiglio comunale, Stefano Di Martino, e Guido Manca per abuso d'ufficio. Nel mirino dei giudici i fondi destinati alla Alkeos per favorire l'integrazione della comunità cinese

Rinviati a giudizio i consiglieri comunali del Pdl Stefano Di Martino e Guido Manca, coinvolti il primo con l'accusa di truffa aggravata e il secondo per abuso d'ufficio nell'inchiesta sul contributo da oltre 477mila euro versato nel 2005 dal Comune alla onlus Alkeos per favorire l'integrazione della comunità cinese. Il Comune si è costituito parte civile, scatenando la scorsa settimana le contestazioni dell'ex assessore Manca secondo cui «la costituzione a parte civile della giunta è un atto politico scellerato e increscioso ispirato e condotto dall'assessore e onorevole vice sindaco, Riccardo De Corato. Chiediamo la revoca immediata della deliberazione». Il rinvio a giudizio è stato disposto dal giudice per l'udienza preliminare Fabrizio D'Arcangelo, che ha mandato a processo con l'accusa di truffa anche il presidente di Alkeos, Emanuela Troisi, e con l'accusa di abuso d'ufficio Gabriella Romagnoli, in qualità di direttore del settore sicurezza. In sostanza, i quattro imputati sono accusati di aver truffato il Comune, ottenendo nel 2005 l'erogazione di un contributo di 477mila euro quando la onlus ancora non era formalmente costituita, realizzando solo in minima parte i progetti a cui il finanziamento era destinato e utilizzando parte dei soldi, 182mila euro, per viaggi ingiustificati in Cina. L'inchiesta del pm Grazia Pradella è nata dall'esposto di un consigliere comunale. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Nucleo investigativo, l'istruttoria per la concessione dei contributi era stata avviata nell'aprile 2004, quando Troisi e l'allora presidente della Commissione sicurezza avevano consegnato una prima documentazione informale. La pratica, però, non sarebbe potuta partire, perché la onlus non era ancora stata costituita ufficialmente. Secondo il pm, l'allora assessore Manca, pur conoscendo la situazione, aveva presentato in giunta due delibere di stanziamento per 580mila euro, ottenendo l'erogazione di 477mila.