Fondi sovrani, accordo Finmeccanica-Abu Dhabi Tripoli guarda a Telecom

Piazza Affari tonica, sostenuta da quello che gli operatori
chiamano "effetto Libia". Dopo Unicredit ed Eni, la Libia sembra puntare a Telecom. Tronchetti Provera: "Ingresso positivo se porta sostegno al Paese"

Milano - Un lunedì positivo per piazza Affari. L'azionario milanese prosegue infatti tonico, sostenuto soprattutto da quello che gli operatori chiamano "effetto Libia", ovvero l’attesa che, dopo Unicredit ed Eni, altre società possano finire nel mirino dei fondi sovrani. Occhi puntati dunque su Telecom che, rumor insistenti, la danno negli interessi di Tripoli e su Finmeccanica che, proprio oggi, ha siglato un importante accordo industriale con un fondo sovrano di Abu Dhabi.

Occhi puntati su Telecom Prosegue la corsa di Telecom a piazza Affari. Secondo le sale operative l’interesse è concentrato sulle mosse degli investitori libici, che "dopo Unicredit - commenta un trader - potrebbero puntare ora su Telecom". Lo stesso numero uno del gruppo Pirelli, Marco Tronchetti Provera, fa sapere che "l’ingresso di fondi esteri, e in particolare di quelli libici, nel capitale di società italiane, è positivo se porta sostegno allo sviluppo del nostro Paese". "Se arrivano dei fondi nel nostro Paese che permettono di sostenere lo sviluppo e di superare una fase difficile dell’economia alle nostre imprese alla nostre imprese e al nostro sistema finanziario - ha dichiarato Tronchetti a margine del Mediolanum Market Forum - questo è positivo".

L'accordo Finmeccanica-Abu Dhabi Finmeccanica e Mubadala Development Company, una società di investimento e sviluppo commerciale con sede ad Abu Dhabi, hanno firmato un accordo di partnership industriale nel settore dell’alta tecnologia. Finmeccanica spiega che l’intesa con il fondo sovrano dell’emirato - siglata alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta - punta a "realizzare componenti aeronautici in materiali compositi per il settore civile presso il nuovo stabilimento di Abu Dhabi". Alenia Aeronautica, una società di Finmeccanica, fornirà tecnologia, assistenza tecnica e formazione specialistica e trasferirà attività per la realizzazione di aerostrutture in composito presso il nuovo stabilimento. Alenia provvederà, inoltre, a supportare lo sviluppo dei processi produttivi necessari per ottenere le certificazioni industriali internazionali. Le attività inizieranno quest’anno e si prevede entrino a pieno regime prima del 2011. Già all’inizio del 2008, spiega Finmeccanica, "Mubadala aveva comunicato l’intenzione di costruire ad Abu Dhabi componenti in composito per aerostrutture. Si prevede che entro il 2010 lo stabilimento sia in grado di realizzare componenti quali spoiler e flap e di sviluppare strutture primarie, tra cui outboard flap e stabilizzatori orizzontali e verticali". "La strategia commerciale di Mubadala - sottolinea il Chief operating officer, Waleed Al Mokarrab Al Muhairi - finalizzata a far crescere l’industria aerospaziale dell’emirato di Abu Dhabi per farne uno dei principali attori a livello globale, sta procedendo velocemente. Finmeccanica contribuisce a questo progetto con le proprie capacità tecnologiche altamente innovative: Alenia Aeronautica ha realizzato infatti alcuni tra i velivoli più sofisticati al mondo". "Le attività manifatturiere - ha concluso Al Muhairi - rappresentano una componente chiave del nostro portafoglio di investimenti nel settore aerospaziale e l’esperienza di Alenia è perfettamente in linea con i nostri progetti".

L'ingresso nel capitale "La crisi dei mercati non impatterà sulle 'guidance' di Finmeccanica", ha comunque assicurato il presidente e amministratore delegato della società aerospaziale Pierfrancesco Guarguaglini, in una conferenza stampa per la presentazione dell’aumento di capitale. "Riteniamo di confermare tutti gli obiettivi presentati a suo tempo al mercato per quanto riguarda il 2008 e il 2009, salvo nuovi fatti che al momento non sono all’orizzonte - ha spiegato - questa crisi sui mercati non avrà per noi un impatto così forte perché siamo una società finanziariamente solida". Sebbene con gli investitori di Abu Dhabi i vertici di Finmeccanica non abbiano "parlato assolutamente di un loro ingresso nel capitale", la possibilità che questo avvenga non deve essere esclusa. "Se ce lo chiederanno, lo valuteremo", ha concluso Guarguaglini rispondendo a chi gli chiede se dopo l’accordo industriale con Abu Dhabi, ci sarà un ingresso del loro fondo Adia nel capital e di Finmeccanica.