Fondi tagliati, le aziende agricole rischiano la serrata

La Liguria rischia di perdere i prodotti tipici della propria terra. Dal latte, ai formaggi dop della nostra regione, il taglio dei finanziamenti nel piano di sviluppo rurale mette in ginocchio le piccole aziende agricole delle valli. Lo denuncia il consigliere del Pdl Gianni Plinio che ha chiesto conto ieri, in consiglio regionale, della riduzione dei fondi da parte della giunta per il settore agroambiente: «Chiediamo alla giunta di ripristinare i precedenti premi che erano previsti dal piano 2000-2006 e che erano notevolmente superiori rispetto agli attuali, in special modo per la zootecnica che adotta il metodo biologico - argomenta Plinio -. Gli attuali premi variano da un minimo di 65 ad un massimo di 130 euro senza distinzione tra zootecnica biologica e zootecnica convenzionale. Nel precedente piano si percepivano dai 125 ai 225 euro per la zootecnica convenzionale e dai 225 ai 375 per quella biologica». Conti alla mano la giunta Burlando ha notevolmente ridotto i premi per gli allevatori, in modo particolare per chi pratica il metodo biologico con diminuzioni per oltre 200 euro.
«Non è così - gli replica l’assessore all’agricoltura Giancarlo Cassini - l’Unione Europea ha deciso di ridurre i premi perché giudicati troppo alti e noi ci siamo adeguati», l’assessore ha anche spiegato che fondi sono stati destinati sotto altre forme per quello che riguarda il benessere degli animali. Risposta che non soddisfa il consigliere del centrodestra che accusa Cassini di scaricare sull’Unione Europea colpe che, in realtà, sono tutte della giunta regionale. E, nel farlo, Plinio porta come prova una tabella che dimostra come la ripartizione dei fondi Psr dedichi alla Liguria solo il 25 per cento per il settore zootecnico risultando il fanalino di coda tra le regioni italiane: «Si sta mettendo in ginocchio un settore significativo già in grave crisi pregiudicando la stessa produzione di alimenti tipici delle nostre vallate», accusa Gianni Plinio. Un grido d’allarme era già stato lanciato dai produttori nelle scorse settimane che paventano addirittura il rischio di una serrata totale delle aziende agricole: «già nelle prossime settimane - conclude l’esponente Pdl - cercheremo di emendare il bilancio facendo inserire maggiori fondi per le aziende».