Fondi Usa all’attacco Kkr a un passo da Txu

da Milano

Dopo un 2006 di shopping continua la strategia di attacco dei fondi private equity. Il colosso americano Kkr è infatti pronto a mettere sul piatto circa 45 miliardi di dollari per rilevare l’azienda energetica texana Txu.
Il vertice di Txu dovrebbe dare a breve il via libera a Kkr che ha confezionato l’offerta più sostanziosa mai presentata per un’operazione di acquisizione. Uno shopping dove, secondo il Wall Street Journal, potrebbe partecipare pure Texas Pacific Group (altro gruppo di private equity in corsa anche per Alitalia).
L’offerta valuta il gruppo texano tra i 69 e i 70 dollari ad azione, per un totale di circa 32 miliardi che, sommati ai 12 miliardi di debito accumulati dalla società e di cui il fondo di private equity si farebbe carico, arrivano a circa 45 miliardi. Questo passo permetterebbe a Kkr di superare la recente acquisizione di Properties Trust da parte dei concorrenti di Blackstone, costata, debiti compresi, 39 miliardi di dollari.
Non solo, secondo il britannico Sunday Express, Kkr figurerebbe anche tra i fondi interessati a Dow Chemical. La multinazionale americana della produzione chimica che sarebbe finita nel mirino anche di Blackstone e Carlyle. In particolare i tre fondi sarebbero disposti a sborsare in gruppo la cifra record di 54 miliardi di dollari valutando Dow Chemical 60 dollari ad azione, con un premio del 38% rispetto alla chiusura di Borsa di venerdì.