"Fondiamo Forza gnocca" I bacchettoni della sinistra contro la battuta del Cav

Durante una chiacchierata con i deputati del Pdl, Berlusconi scherza: "Cambiamo il nome al partito, chiamiamolo 'Forza gnocca'". La sinistra non apprezza e insorge. La Bindi infuriata: "Pratica solo quello..."

Andiamo, onorevoli parlamentari, era solo una battuta. Eppure, dal Pd all'Idv, non ne fanno passare una a Silvio Berlusconi: basta che dica una parola che gli danno addosso. Così, questa mattina, ipotizzando di dare al Pdl un nuovo nome, il Cavaliere ha scherzato dicendo che alcune persone gli hanno detto di chiamarlo "Forza gnocca", si sono aperte le danze della polemica. Accuse, richiesta di scuse, insulti. Chi più ne ha più ne metta. E,forse, ha proprio ragione Umberto Bossi nel dire: "Sono invidiosi...".

Ed è così che una battuta detta ai suoi collaboratori si trasforma in un processo. In tarda mattivata alcuni deputati avevano raccontato alle agenzie di stampa che Berlusconi avrebbe detto che la decisione di cambiare nome al partito è arrivata dopo una serie di studi e di sondaggi condotti sul gradimento degli elettori. L’appeal del Popolo della Libertà sulla gente, secondo il premier, non sarebbe altrettanto forte rispetto il passato e da qui la scelta di cambiare il nome. L’unica eventualità che potrebbe fermare l’operazione, avrebbe poi aggiunto Berlusconi, è quella che la legislatura si interrompa prima del previsto. Non una riunione di partito, ma una chiacchierata piuttosto seria sul futuro del partito. Chiacchierata che il premier ha voluto concludere con una battuta di spirito. "Dai sondaggi condotti - avrebbe ironizzato il Cavaliere - risulterebbe che il nome più gradito sarebbe quello di 'Forza gnocca'". Tutto qui. Ha offeso qualcuno? No. L'ha detto a una conferenza stampa con implicazioni internazionali, ecc..? No. Eppure gli innumerevoli bacchettoni che volteggiano per il parlamento si sono indignati, se la sono presa.

Un revival femminista ha, così, contagiato in modo bipartisan il Transatlantico. I dipietristi sono subito trasecolati: passi uccidere l'italiano come fa il loro leader, ma lasciarsi andare a motti di spirito quello no, ecchediamine! Così Antonio Borghesi, vicecapogruppo dell’Italia dei valori alla Camera, ha trovato pure il tempo (e il coraggio) di accostare la battuta alla crisi economica. Piove, governo ladro! "C’è da dire che l’ultima uscita di Berlusconi sul nome per il partito non è male - erudisce Borghesi - quel 'Forza gnocca' rappresenterebbe molto bene il suo modo di vivere e di fare politica". Se l'Idv la spara grossa, i democratici non possono essere da meno. Pare una gara. Così, a Borghesi fa subito eco la portavoce della Conferenza delle donne del Pd Roberta Agostini che, invece, accosta la batutta del Cav alla morte delle cinque donne di Barletta. Piove, governo ladro! "Nel giorno in cui si celebrano i funerali di cinque donne a Barletta, ci auguriamo che non rispondano al vero le espressioni volgari e offensive della dignità delle donne attribuite al premier - tuona l'esponente pd -arebbero un'offesa ai sentimenti di un Paese sempre più piegato da una crisi che ha risvolti drammatici per milioni di persone, in particolare proprio per le donne, che sono le più esposte ai fenomeni di precarietà e marginalizzazione".

Come poteva mancare Rosy Bindi? Anche lei corre a tirare le orecchie al premier: "Con una battuta si dovrebbe dire che è l’unico partito che ha avuto, l’unico che non ha bisogno di fondare e l’unico che ha praticato. Ma rispondere con una battuta non ce lo possiamo permettere perchè non è più farsa ma tragedia". Eh sì, se l'è proprio presa la Bindi con quel cattivone di un Berlusconi che, tempo fa, le aveva detto che "è più bella che intelligente" rubando la battuta a Vittorio Sgarbi. Anche Rosa Villecco Calipari, vicepresidente dei deputati Pd, se la prende e invita Berlusconi ad andare a rimediare i voti tra le olgettine. Per il pd Antonio Misiani, invece, è una catastrofe: con una battuta il premier sarebbe riuscito a offendere tutti gli italiani. Apperò! Quanti bacchettoni in parlamento...