«FondiariaSai punta sulla crescita all’estero»

La compagnia cerca alleati per l’Est europeo e i Paesi del Mediterraneo

Massimo Restelli

da Milano

In marcia verso Est Europa e Mediterraneo, crescita nella bancassicurazione: l’amministratore delegato Fausto Marchionni traccia le strategie di FonSai che nel 2008 conta di centrare 630 milioni di profitti. L’obiettivo è contenuto nel piano triennale del gruppo assicurativo che conta di sfruttare il miliardo di capitale in eccesso presente in cassa per crescere, acquistare azioni proprie e aumentare il dividendo.
Una tabella di marcia apprezzata in Piazza Affari, dove FonSai è stata l’unica a chiudere in terreno positivo (più 1,77%) tra i big del listino. A favorire la rincorsa del titolo (33,75 euro il picco della giornata per un progresso superiore al 3%) anche l’attesa di utili in progresso del 5,6% l’anno (535 milioni il risultato 2005) e di un pay out destinato a lievitare dal 50 al 60 per cento. Cui si aggiungeranno, sempre al 2008, un Roe al 13,4% e 11,54 miliardi di raccolta premi (più 6,8% anno) grazie alla spinta del non Auto (più 10,5%), del Vita (7,7%) e della nuova produzione (più 10%); bene anche la controllata Milano. Un piano definito «ambizioso» da Marchionni che prevede di chiudere il triennio con 500 milioni di capitale in eccesso: «C’è spazio per sperare in un miglioramento del rating», ha detto il top manager. Oltre a rilanciare il canale diretto, la compagnia della famiglia Ligresti intende rafforzare il presidio nella bancassicurazione in Italia (l’obiettivo sono 2.700 filiali) e cercare alleati finanziari con cui creare joint venture per shopping all’estero. Per l’avventura internazionale FonSai ha a disposizione 500 milioni, mentre 400 milioni saranno a servizio del buy back da realizzare in due tempi: entro l’anno l’attuale piano sul 10% (con annullamento delle azioni) cui seguirà, tra il 2007 e il 2008, un’analoga operazione sul 6-7% del capitale. «Vogliamo creare holding in Italia con partner che abbiano il know how di altri Paesi e poi andare a sposarle con chi all’estero c’è già», ha detto l’amministratore delegato di FonSai che punta a un ritorno pari almeno al 10 per cento.
Nell’aria anche l’accordo con Popolare Italiana per assorbire i 1.050 promotori di Bipielle.net, definita da Marchionni «un’opportunità» per accelerare lo sviluppo della compagnia oggi favorita nella volata finale. Nella bancassurance, invece, sono «a buon punto» le trattative con Capitalia per Fineco Assicurazioni, ma c’è anche «altra carne al fuoco». Solo una battuta, infine, sulle voci secondo cui i grandi soci di Generali hanno nuovamente frenato l’ingresso nel cda di Salvatore Ligresti (cui fa capo il 2,4% del Leone) al posto di Tito Bastianello: «Noi siamo dei grossi azionisti, le regole del gioco per stabilire i posti nel cda le conoscete anche voi», si è limitato a dire Marchionni.
FonSai potrebbe candidare l’economista Maurizio Dallocchio o rimandare la partita all’anno prossimo, quando ci sarà il rinnovo dell’intero board triestino.