Fondo, Di Centa bronzo ringrazia un avversario

L'azzurro coglie il podio nella 15+15 km ai Mondiali di Liberec. Sembrava scritto un quarto posto, invece la caduta di Legkov lo grazia

Mai primo in coppa del mondo in dodici anni di carriera ad altissimo livello, ma quando in palio ci sono le medaglie, mondiali o olimpiche, Giorgio Di Centa non manca mai all'appuntamento: a Liberec, nella gara combinata a inseguimento (15 km a tecnica classica più 15 km a tecnica libera), il doppio campione olimpico di Torino 2006 ha vinto la medaglia di bronzo dopo un finale concitato: «Stavo facendo fatica per stare dietro agli altri tre compagni di fuga, non tenevo né il norvegese Northug, né Soedergren, lo svedese, e giuro che in cima all'ultima salita ho pensato “dai che magari qualcuno cade” e proprio in quel momento ho visto il russo Legkov, col quale mi sarei giocato la medaglia, finire lungo disteso nella neve. Un po' di fortuna ci vuole, nella mia carriera non ne ho mai avuta tanta e stavolta ho solo recuperato ciò che avevo lasciato in tante altre occasioni».

Giorgio Di Centa aveva chiuso al 16° posto la frazione a tecnica classica, staccato di appena 4” dal capofila Soedergren, al pit-stop non era stato tra i più veloci ma è stato poi bravissimo a infilarsi subito nel gruppetto di testa nella frazione a passo pattinato, cosa che invece non è riuscita a Pietro Piller Cottrer, medaglia di bronzo in questa gara all'Olimpiade 2006 e ai mondiali 2007, frenato in modo evidente da un'errata scelta degli sci proprio nella frazione a lui più favorevole. Pietro si è fermato al pit stop con il 3° tempo, ha cambiato sci in meno di 26" (4°), ma dopo poche spinte ha capito che stavolta le medaglie sarebbero andate ad altri: «Gli sci non andavano come dovevano, fin dalla vigilia avevo avuto il timore che la gara si potesse decidere anche in base alla scelta dei materiali e purtroppo ho avuto ragione, pace, cercherò di rifarmi nelle prossime, di positivo c'è che fisicamente sto di nuovo bene (il campione di Sappada è appena guarito dalla scarlattina, ndr)». Problemi di sci hanno frenato anche Dario Cologna, il giovane svizzero leader di coppa del mondo, che dal 5° posto nella prima parte di gara è passato al 41°.

Secondo italiano, con un ottimo 5° posto che è il miglior risultato della sua carriera, ecco Roland Clara, l'altoatesino classe 1982, che nella frazione a tecnica libera ha fatto il secondo tempo assoluto, candidandosi così per un posto nella staffetta di venerdì prossimo.
Quella di Di Centa è la seconda medaglia italiana dopo l'argento di Marianna Longa nella 10 classica, oggi a Liberec giornata di riposo, domani tornano in gara uomini e donne per la prova sprint individuale nella quale Arianna Follis, Magda Genuin, Renato e Fabio Pasini più Cristian Zorzi cercheranno di arricchire il medagliere azzurro.