In fondo al cuore c’è un filo di speranza

Varie, le voci narranti: la bambina segregata dal folle, il padre che, estenuato e forse abbrutito dal dolore, non smetterà di cercarla. E i testimoni, troppi e non tutti attendibili. La storia è, in fondo, quella di una perdita che si ostina a non diventare definitiva e mantiene viva una speranza via via più astratta, improbabile. Di un lutto che non permette rielaborazioni, di una ferita che non si cicatrizza e produce, dunque, male e solo male in tutti. Fino al miracolo delle ultime pagine, al culmine anticipato nel tessuto della storia, atteso, perfino poco spettacolare. Epilogo prefigurato, certo. Eppure, il lettore di Nel cuore che ti cerca, di Paolo Di Stefano (Rizzoli, pagg. 298, euro 19), non si staccherà dal libro che lo racconta prima averlo ben chiaro davanti agli occhi.