Fondo di garanzia disdetto l’accordo

L’Abi (Associazione bancaria italiana) ha disdetto l’accordo siglato con il governo di centrodestra per la costituzione di un fondo di garanzia che compensasse le imprese per la perdita del Tfr quando, nel 2008, entrerà in vigore la riforma della previdenza complementare. Lo ha annunciato il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, spiegando che la decisione dell’Abi - risalente a febbraio, ma appresa da lui solo nei giorni scorsi - fa mancare un pezzo importante della riforma, dunque l’accordo va rinegoziato di concerto con il ministero del Tesoro, «cosa fondamentale per far funzionare il sistema», ha detto il ministro a margine dell’assemblea della Covip. Damiano ha aggiunto che incontrerà l’associazione per chiarire la situazione. Nel pomeriggio la replica dell’Abi: «La disdetta di natura esclusivamente tecnica dell’accordo si è resa necessaria alla luce dello slittamento della riforma al 2008», rispetto alla data inizale del gennaio 2006, ed è stata comunicata ai ministeri del Lavoro e dell’Economia il 6 febbraio scorso. L’Abi ha ricordato che l’accordo per il finanziamento dello smobilizzo del Tfr maturando prevedeva la rescindibilità unilaterale al manifestarsi di mutazioni delle condizioni in cui esso era sottoscritto, ma si è detta comunque disponibile a «riattivare l’intesa» con il nuovo governo.