Il fondo ha la sua corsa a tappe Il Tour de Ski arriva in Italia

Albarello: «Sarà un bagno di folla. E noi puntiamo ancora al podio»

Prima tappa italiana oggi per il Tour de Ski, la grande novità della stagione degli sport invernali. Parliamo di sci di fondo, che molto più dello sci alpino sta dandosi da fare per evolversi, per creare spettacolo e attirare pubblico e sponsor. Partito il 31 dicembre dallo stadio di Monaco di Baviera, il Tour è poi rimasto in Germania, a Oberstdorf, e dall’altro ieri è in Italia, per le gare di Asiago, sprint maschile e femminile oggi, e della Val di Fiemme, sabato e domenica.
La formula è la stessa dei grandi giri ciclistici, con classifica a somma di tempo, abbuoni di tappa e, per il vincitore finale, un bonus di ben 400 punti validi per la coppa del mondo. Il Tour de Ski premierà l’atleta più completo, quello capace di adattarsi alle tappe sprint per velocisti e a quelle sulle lunghe distanze per passisti-scalatori.
Sarà senz’altro adatto agli scalatori il gran finale sulla salita del Cermis, l’ultima tappa con partenza ad handicap, tutti a inseguire il capo classifica del momento che farà così da lepre intorno al lago di Tesero e poi su, fino alla stazione intermedia dell’impianto per gli sciatori, a oltre 1200 metri. Si prevede grande spettacolo: questa è la valle in cui si corre la Marcialonga, c’è tradizione, c’è passione, non si poteva davvero pensare ad un finale migliore per la neonata manifestazione.
Così almeno crede il direttore agonistico degli azzurri, Marco Albarello: «Finora è andato tutto bene, con due sole pecche, il flop di Monaco con la gara sprint organizzata nello stadio anziché attorno alla città e l’annullamento delle gare di Nove Mesto, in Repubblica Ceca, gare che la Valle d’Aosta avrebbe recuperato, ma che per problemi di diritti televisivi sono invece sparite dal calendario. Per il resto bene, il pubblico a Oberstdorf è stato eccezionale e sicuramente anche in Italia ci aspetta un bagno di folla. I nostri sono ancora in corsa per il podio, fra gli uomini Di Centa è il migliore in classifica, 13° a 1’11“ dal tedesco Angerer: oggi nella sprint dovrà difendersi per poi attaccare in Val di Fiemme; Zorzi oggi nella sprint potrebbe fare il colpaccio, mentre Piller Cottrer è stato sfortunato ed è più indietro, ma non fuori dai giochi. Fra le donne Marianna Longa è nona a meno di un minuto dalla leader norvegese Steira, può davvero puntare in alto, anche perché è molto motivata dopo la sfortunata caduta di Oberstdorf che l’ha privata del suo primo podio». E i temuti trasferimenti, i viaggi, la fatica? «Nessun problema, dopo la gara si carica tutto e via, abbiamo finalmente i nuovi mezzi dello sponsor Audi, con l’annullamento di Nove Mesto tutto è diventato più semplice». Anche dal punto di vista fisico tutto bene, solo il DT è malato, ma sta ben lontano dai ragazzi, l’incubo influenza che rovinò i Mondiali italiani di Fiemme 2003 è ancora vivo.