Fondo mondiale: il bronzo a Di Centa, ma Northug è oro

Applausi alla squadra italiana, protagonista nella Combinata anche con
Roland Clara, Pietro Piller Cottrer e Valerio Checchi. A raccogliere il
grande risultato è il norvegese Petter Northug con uno scatto
irresistibile nell'ultimo chilometro che regala alla Norvegia la prima
medaglia maschile a Liberec

Liberec - Bronzo a Giorgio Di Centa ed applausi alla squadra italiana, protagonista nella Combinata anche con Roland Clara, Pietro Piller Cottrer e Valerio Checchi. A raccogliere il grande risultato è il norvegese Petter Northug con uno scatto irresistibile nell'ultimo chilometro che regala alla Norvegia la prima medaglia maschile a Liberec. A 23 anni e tre successi in Coppa, coglie la sua prima grande prestazione ai Mondiali. E se il più generoso è lo svedese Anders Soedergren a livello di squadra brillano gli azzurri.

Il quartetto del Ct Fauner si alterna nelle posizioni di vertice. Solo la sfortuna impedisce un risultato ancora più positivo. Caterpiller e Checchi sono frenati dagli sci. Brillanti in tecnica classica, pagano nella frazione a skating dove protagonista è, con Giorgio Di Centa, il giovane altoatesino Roland Clara. Per un tratto si ritrova persino in testa al gruppo. Al 25/o Km accusa un leggero momento di appannamento e non risponde all'allungo di Northug, Soedergren, Legkov e Di Centa. Perde la corsa per la medaglia ma difende il quinto posto con una gran prova di carattere, sciando solitario e tenendo a bada il francese Vittoz (campione 2005) e il tedesco Angerer. La sua è una gara a due facce, in costante rimonta. "Al via non sapevo che sci usare - confessa - e alla fine ho utilizzato quelli di Sabina Valbusa". Chiude 36/o ed inizia la rimonta. "Per fortuna - spiega il finanziere -in skating davanti hanno rallentato e sono rientrato. Mi sono ritrovato anche in testa ed é una sensazione meravigliosa. Poi Soedergren ha allungato nel penultimo giro facendo la differenza, ho perduto qualche metro senza più recuperarlo".

Dalla Combinata emerge un dato certo. Per la staffetta il Ct Fauner avrà problemi, ma di scelta. "Si corre in quattro ed oggi noi abbiamo sei nomi potenziali - spiega -. Due sono sicuri (Piller e Di Centa - ndr) e due da selezionare tra gli altri quattro. Avere abbondanza di atleti può essere un problema - conclude - ma è meglio evercene di questi problemi". Sul tema staffetta parla anche Di Centa. "Siamo certamente competitivi - dice - ma sarà difficilissimo schierare il quartetto. Soprattutto quali uomini scegliere e in quale frazione. Ne abbiamo già parlato ma senza risultato". In attesa della rivincita - gli italiani non salgono sul podio iridato dall'argento vinto a Ramsau '99 - il fondo azzurro guarda alle gare sprint di martedi' per rimpinguare il medagliere che dopo quattro giorni ha già pareggiato quello dello sci alpino ai recenti Mondiali della Val d'Isere.