Fondo, la prima volta indoor

Oggi il via con le gare sprint che inizieranno e finiranno all’interno di un mega impianto

Costretti ad andare forte perché si parli di loro. Ma l'obiettivo dei fondisti italiani non è esattamente quello, anche se, certo, popolarità e sponsor e soldi fanno piacere a tutti. Ma loro fanno parte di una razza speciale, sono nati per far fatica, sempre e comunque, il loro obiettivo dunque è innanzi tutto raccogliere quanto seminato, far fruttare i chilometri percorsi a piedi, in bici, con gli skiroll e naturalmente con gli sci, scivolando leggeri sulla neve, dalle Alpi al grande nord, poi a est, sempre più a est, fino al Giappone.
A Sapporo è tutto pronto, nel modernissimo impianto che ospitò la partita inaugurale dell'Italia al Mondiale 2002 (2-0 all'Ecuador) comincia oggi il campionato del mondo di sci nordico, il via con le gare sprint individuali, uomini e donne impegnati dentro e attorno al Dome, partenza e arrivo saranno al coperto, davanti a tribune che si prevedono stracolme: per i giapponesi lo sci nordico è spettacolo, le gare sprint oggi e domani stuzzicheranno l'appetito, che diventerà vorace nelle giornate in cui si esibiranno i saltatori.
L'Italia affronta questa prima giornata senza grandi ambizioni, le gare saranno purtroppo a tecnica classica e i nostri vanno invece forte in quella libera, passo pattinato per intendersi, non alternato. Renato Pasini e Arianna Follis hanno anche vinto in coppa del mondo, ma allora, appunto, si stava fuori dai binari. Da domani però, ancora gare sprint ma a coppie (per l'Italia Zorzi-Pasini fra gli uomini e Follis-Valbusa fra le donne), si potrebbe davvero cominciare a raccogliere qualcosa, in attesa dei piatti forti che arriveranno sabato e domenica, con le due combinate a inseguimento e soprattutto martedì 27, quando Pietro Piller Cottrer metterà in palio il suo titolo mondiale della 15 km. Sarà quella l'unica gara vecchio stile, partenza uno alla volta contro il cronometro, perché il fondo negli ultimi anni è stato rivoluzionato per diventare sempre più spettacolare, prima le sprint, poi le partenze in linea, quest'anno anche la gara a tappe stile ciclismo (il Tour de Ski) per attirare pubblico. In coppa, per gli azzurri, finora è andata male, molto male, il primo italiano nella classifica guidata dal tedesco Angerer è Renato Pasini 27°; Piller Cottrer è 37°, Giorgio Di Centa addirittura 49°; va un po' meglio fra le donne, con Arianna Follis 10ª e Marianna Longa 21ª nella classifica dominata da Virpi Kuitunen, la finlandese che dopo trascorsi imbarazzanti con il doping è tornata a volare. A proposito: tre atleti di cui non sono stati resi noti i nomi (un bielorusso, un croato e uno svizzero) sono già stati sospesi dalle gare perché avevano i valori dell'emoglobina fuori norma. Un bell'inizio...