FonSai nel mirino di S&P: pesa il nodo della Consob

Entro Natale l'accordo Premafin con le banche. Slitta la vendita del porto di Loano

Nuova tegola su «casa Ligresti». Standard & Poor’s, dopo Fitch, minaccia il taglio del rating di FonSai e di Milano Assicurazioni (entrambe sono in creditwatch negativo) per le incognite legate al riassetto Premafin. A preoccupare sono le incertezze che circondano l’aumento di capitale della holding: Consob dovrà decidere se imporre o meno l’Opa obbligatoria a seguito dell’ingresso dei francesi di Groupama come secondi azionisti. La Commissione dovrebbe ricevere il quesito in settimana.
L’idea di Standard & Poor’s è di risolvere il creditwatch nell’arco di tre mesi, non appena la Consob si sia pronunciata e si sia chiarito il quadro. Il gruppo ha risposto che prosegue il lavoro per il rafforzamento patrimoniale e che a prescindere dal riassetto Premafin è già prevista un’assemblea sull’aumento di capitale Fonsai fino a 460 milioni. Ma la bacchettata di S&P sembra rendere ancor più urgente il riassetto. Intanto sulla rinegoziazione del debito Premafin da 320 milioni si registra una schiarita con l’attesa di una firma entro Natale dell’accordo con le banche: la nuova proposta prevede in particolare che parte dell’aumento di capitale sia utilizzato per rimborsare 40 milioni di debito.
In Piazza Affari intanto, proseguono le tensioni sui titoli del gruppo Ligresti: dopo due sedute di passione, FonSai e Milano hanno recuperato rispettivamente il 6,13% (a 5,45 euro) e il 6,39% (a 1,06 euro). Nuovo scossone invece su Premafin : -5,89% a 0,75 euro. Sul fronte degli immobili, dopo le cessioni annunciate martedì dalla Milano e da Fonsai, si potrebbe chiudere a breve la vendita della Cascina Veneria. Slitterà invece alla primavera la cessione del porto ligure di Loano, su cui è in corso una trattativa con il fondo F2i di Vito Gamberale.