Fonsai non convince Unipol Braccio di ferro sulle clausole

Unipol corregge e rispedisce a Fonsai il progetto di integrazione a quattro con Milano e Premafin, mentre il sindacato agenti denuncia il rischio che il salvataggio metta a rischio 3.500 posti di lavoro. L’ennesimo rimpallo è stato deciso ieri dalla compagnia guidata da Carlo Cimbri, da subito intenzionata a non accettare le clausole accessorie poste dal gruppo Ligresti: dall’indisponibilità a partecipare a un’eventuale ricapitalizzazione di Unipol Banca al nodo delle plusvalenze immobiliari di Fonsai, fino agli strumenti strutturati in pancia a Bologna. La situazione è stata oggetto di un aggiornamento anche per i consiglieri di Fonsai, che stanno poi studiando di scambiare il credito da 200 milioni nei confronti di Sinergia e Imco, con tre complessi immobiliari lasciati incompiuti dalle due cassaforti della famiglia Ligresti messe in liquidazione. In base ai documenti predisposti per l’assemblea, con l’aumento di capitale da 1,1 miliardi Fonsai porterà il margine di solvibilità in zona di sicurezza (136,2%)