Fonsai, oggi l’azione di responsabilità contro i Ligresti

Fonsai si prepara a fare il« processo» alla famiglia Ligresti, tramite un’azione di responsabilità. La decisione spetta oggi al consiglio di amministrazione, sul tavolo ci sarà l’analisi svolta dall’ad Emanuele Erbetta con Angelo Casò e lo studio Carbonetti sulle operazioni con le parti correlate, già contestate dall’Isvap per le «gravi irregolarità» emerse. Prima del board dovrebbero riunirsi i consiglieri indipendenti: l’attenzione è concentrata su 10 operazioni immobiliari, sui 40 milioni ricevuti da Salvatore Ligresti a titilo di consulenza e sui costi del vecchio cda, a partire dall’ex capo azienda Fausto Marchionni.
Fonsai deve reagire per evitare che l’Isvap invii un commissario ad acta. I sindaci di Fonsai hanno invece ricevuto una nuova denuncia ai sensi dell’articolo 2048 del Codice civile. Questa volta a muovere è stata Finleonardo, con la richiesta di accertamenti sulla presunta «sottovalutazione delle riserve tecniche a copertura dei sinistri Rc Auto» nel 2011. Su questo stesso tema si erano accesi i riflettori di Consob che ha contestato a Fonsai una possibile non conformità del bilancio consolidato, paventando una possibile impugnazione.
Emergono poi nuovi dettagli sulla girandola di operazioni tra il gruppo Fonsai e le immobiliari dei Ligresti: i sindaci, partendo dalla denuncia del fondo Amber, hanno evidenziato contratti di appalto tra la compagnia assicurativa e Imco che seguono schemi relativi ancora una volta a operazioni immobiliari, sponsorizzazioni, ma anche all’acquisizione della quota in Alerion.
Al cda spetteranno le delibere per interrompere eventuali anomalie, identificare singole responsabilità e decidere come recuperare quanto possibile. Ci sono pochi dubbi, comunque, su una mossa del cda contro i tre fratelli Jonella, Paolo e Giulia Ligresti, che verrà legata presumibilmente anche a delle azioni risarcitorie: «Il vero obiettivo qui è pagare le folle», sintetizza una fonte vicina al cda. Solo a valle del consiglio, comunque, si capirà lo spazio di manovra della compagnia e se, come è probabile, oltre ai figli sarà coinvolto il capofamiglia Salvatore Ligresti.
Continua in parallelo il percorso di integrazione con Unipol: la compagnia di Carlo Cimbri e Premafin hanno perfezionato la modifica dell’accordo sulla manleva per gli amministratori e i sindaci in carica tra il 2007 e il 2011, escludendo i Ligresti, come chiesto da Consob per dare l’esenzione dall’Opa obbligatoria. Viene limitato anche il diritto di recesso legato alla fusione, non più previsto per gli azionisti Premafin che riunirà anch’essa oggi il board: non è chiaro se sarà chiamato già in questa fase a deliberare l’aumento di capitale per 400 milioni riservato a Unipol. Domani c’è invece l’assemblea Fonsai a Torino per ripetere la delibera sull’aumento di capitale. Giovedì 28 dovrebbe infine arrivare la risposta Consob sui prospetti di Fonsai e Unipol per gli aumenti di capitale.